Amarsi è riconoscersi

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Di Vincenzo Calafiore

05 Aprile 2025 Udine

 

“ …. loro non si sono cercati,

non è stato difficile, è bastato

solamente guardarsi negli occhi

e riconoscersi.

Meraviglioso scoprire assieme

che non si è mai abbastanza lontani

per ritrovarsi …. “

Vincenzo Calafiore

 

 

Per me scrivere è una maniera di rimanere in silenzio. Una maniera per rimanere nell’incanto in cui certi giorni mi trovo.

Per trovarmi il più lontano possibile da una realtà che tanti la riassumono come vita, ma questa neanche la si immagina cosa sia.

L’ho sempre saputo, la felicità è un bagaglio dimenticato in un deposito bagagli, che felici non lo si è mai, è una grande utopia.

Io ho voluto sempre salvarmi!

Salvarmi da questo mondo di stupidi cinghiali votati alle guerre e alle violenze di ogni genere salvarmi da una certa morte, da imbecille imbevuto di realtà.

Non si può immaginare quanto bello sia rimanere in un silenzio vuoto di parole inutili, e trasferirsi in un mondo lontano, diverso, perché  è in quel silenzio il mondo in cui amare ed essere felici è possibile questo è Oceano-Mare!

Lì senti cantare i gabbiani? Dicono che sono cattivi, ma non è vero.

Vorrei essere libero come loro, volare assieme a loro in alto e hanno un grande rispetto per il mare; hanno i loro scogli, hanno un mare dove si appoggiano e si lasciano portare via lontano, poi li vedi alzarsi in volo e tornare a riva. Con loro ci parlo, lo so che non mi capiscono, ma lo faccio per vincere la solitudine. Sono tante le persone che parlano da sole, ma lui il gabbiano con cui parlo, viene spesso a trovarmi, ci facciamo compagnia, a stare con lui ho imparato a parlare piano senza lasciare segni, traccia di me.

Su questa riva faccio pensieri, nascono le cose è così che ho cominciato a vedere un altro mondo, altre cose, altra gente, che non esistono non si vedono ma io le vedo e parlo con loro, vedo cose nascoste, tutto quello che gli altri non vedono perché non vivono qui a : Oceano –Mare!

Una volta che entri a Oceano-Mare non ne uscirai mai più, comincerai a credere a avere un’altra vita, quella che gli altri non hanno.

Mi perdo in una lontananza all’orizzonte, dove “ Amarsi è riconoscersi “ come si riconoscono le nuvole e le onde che fanno a gara a chi arriva per prima a superare la riva pur sapendo che non potranno più tornare al mare ….  Io lo dico sempre: il mare rassomiglia tanto agli occhi di una donna.

Oceano-Mare è un mondo di persone magiche! E’ la magia dell’amore, la magia della vita; come spiegare che qui è il mondo che si vorrebbe e che gli altri non sanno, ma che esiste, esiste davvero.

Qui in questo mondo di altre realtà, tutte diverse, tutte cattive, è come se ognuno avesse la sua parte è un destino, non si scappa.

Io penso e vivo un mondo diverso, lo vedo, entro ed esco, ma gli “altri “ non lo vedono, non mi vedono.

Gli altri ti ricordano chi sei in ogni momento.

Ti ricordano che non sei come loro.

Ho provato a farmi capire con le mie parole, ma le parole non servono.

L’ho incontrata la ragazza che potrebbe vivere con me a Oceano-Mare, bella come una principessa.

Lei è una di quelle donne che ho sempre sognato, ho molte cose da dirle, spiegarle come la sento dentro di me. Bella, bellissima, ancor di più quando le sfioro il viso con le dita, nella mia testa questo accade ogni momento del giorno.

La sua bellezza mi è rimasta dentro ed io non posso fare a meni di dirglielo.

 

Della mia vita sono rimaste impresse le tracce delle tante emozioni, non hanno una data precisa, ma sono in me, vivono custodite nell’anima.

Sono il giorno che dico: ti amo!

Il mio “ tempo “ che è una misura breve.

I miei cerchi nell’acqua si ripetono, ritornano, si sovrappongono gli uni sugli altri nella maniera più imperfetta e lo spazio tra uno e l’altro sono il mio oggi e il mio ieri, il mio domani, le parole non dette.

Il mio è un tempo breve, nasce da una vita che non mi appartiene, da uno scrivere profondo come il mare, incomprensibile a volte, ma è un’onda che travolge e mentre lo fa ti racconta … non sono mai ritornato negli stessi attimi di vita inventati “

                                                                         “ OCEANO-MARE “

 

 

 

 

 

Vincenzo Calafiore

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