Anna Pesce, esponente di Indipendenza, esprime vicinanza a Vittorio Sgarbi. Ecco il suo pensiero, espresso in una nota postata sul suo profilo facebook.
Mi ha colpito molto il problema che ha colpito Vittorio Sgarbi ,un uomo apparentemente forte, tutto d’un pezzo, ma anche sensibile. La depressione può colpire tutti. E’ un dolore che non fa rumore. Non ha cerotti, non lascia lividi sulla pelle, eppure scava solchi profondi nell’anima. Si chiama depressione, ma potrebbe tranquillamente chiamarsi invisibilità.
Viviamo nell’era della connessione perpetua, dove bastano pochi secondi per inviare un messaggio dall’altra parte del mondo, ma troppo spesso non riusciamo a captare il segnale di chi ci sta accanto. Perché chi è depresso non urla: sussurra. Non chiede: si nasconde. Non piange sempre: a volte sorride, con quell’ironia sottile che è un filo sospeso tra la vita e il vuoto.
La depressione è una prigione senza sbarre, dove ogni giorno è una sfida contro la forza di gravità emotiva. È come vivere con un cielo grigio dentro, anche quando fuori splende il sole. Se davvero si vuole fare la differenza, bisogna imparare a riconoscere il silenzio dietro le parole, il vuoto dietro gli sguardi. Perché il più grande fallimento non è non capire, ma non voler capire. FORZA Vittorio Sgarbi
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