Una stella stella sulla maglia di una squadra di calcio “sigilla” uno dei momenti più ambiziosi per qualsiasi squadra a livello italiano. Il simbolo ricorda una vittoria e impreziosisce la divisa e arricchisce il palmarès. Ma i regolamenti che lo disciplinano non siano uniformi a livello europeo.
Vi è chi mette una stella per le vittorie in Champions League o chi onora un numero significativo di vittorie in campionato. Nel campionato di Serie A la stella equivale a 10 titoli. Oggi l’albo d’oro del pallone italiano vede la Juventus a quota 36 quindi a ben 3 stelle! La normativa tedesca, ad esempio, è differente da quella italiana. In Bundesliga:
3 titoli valgono una stella
5 titoli due stelle
10 titoli tre stelle
20 titoli quattro stelle
30 titoli cinque stelle.
Il Bayern Monaco vanta 5 stelle grazie ai 32 campionati vinti. Ma in Germania i titoli vinti tra il 1903 e il 1963 non contano. E neanche quelli degli ex club della Germania Est come la Dynamo Berlino e la Dynamo Dresda. Pertanto l’Amburgo vanta una sola stella, pur avendo vinto 6 campionati.
In Francia, Inghilterra e Spagna la situazione è diversa. Nella Liga e in Premier League non vi è alcuna regola riguardante le stelle. Stesso discorso anche in Ligue 1. L’Olympique de Marseille e l’AS Saint-Etienne sono gli unici due club a mantenere una stella permanente sopra al proprio simbolo. Con i provenzali che la sfruttano per celebrare l’unica Champions League vinta.
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