Le condizioni di Papa Francesco continuano a migliorare. Secondo l’ultimo bollettino della Santa Sede, anche oggi il Pontefice ha alternato ossigenoterapia ad alti flussi con l’uso della ventimask. Tuttavia, vista la complessità del quadro clinico, i medici ritengono necessari ulteriori giorni di stabilità prima di sciogliere la prognosi.
Nella mattinata, il Santo Padre ha dedicato tempo alla fisioterapia respiratoria, alternandola con il riposo. Nel pomeriggio ha proseguito con le terapie, raccogliendosi poi in preghiera nella Cappellina del suo appartamento privato al decimo piano del Policlinico Gemelli, dove ha ricevuto l’Eucaristia, prima di riprendere le sue attività lavorative.
Fonti vaticane si dicono fiduciose, affermando che il Papa è ormai “uscito dalla fase critica”, anche se il quadro clinico resta complesso. L’ultima TAC ha mostrato un’evoluzione positiva della polmonite, mentre l’insufficienza renale risulta rientrata.
Nel frattempo, la Santa Sede ha comunicato l’annullamento dell’udienza giubilare prevista per sabato 1° marzo. Resta da definire come si svolgerà l’Angelus di domenica 2 marzo, se in forma scritta come nelle ultime settimane.
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