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Il 2024 della televisione: leggera crescita di ascolti ma calo per i telegiornali e i canali all news

Cambiano le abitudini degli italiano di fronte al televisore. La tv chiude il 2024 con un incremento degli ascolti medi giornalieri sia nel totale giorno (da 8,07 a 8,12 milioni) che nel prime time (da 18,64 a 18,78 milioni), secondo i dati dell’Osservatorio sulle comunicazioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Questo risultato è stato influenzato dalla presenza di grandi eventi sportivi come i Campionati europei di calcio e i Giochi olimpici di Parigi.

La sfida Rai-Mediaset e il calo dei telegiornali serali

Nella competizione tra Rai e Mediaset, la Rai continua a prevalere con una media giornaliera di 3,01 milioni di spettatori rispetto ai 2,96 milioni di Mediaset, e una share del 37,1% contro il 36,5%. Tuttavia, i telegiornali serali, storicamente centrali nell’informazione, registrano un calo complessivo di circa 270 mila spettatori rispetto al 2023 (da 14,68 a 14,41 milioni).

Unica eccezione è il Tg La7 delle 20, che cresce del 22,1% raggiungendo 1,17 milioni di spettatori. Tra i più seguiti restano il Tg1 delle 20 (4,08 milioni), il Tg5 delle 20 (3,39 milioni) e le edizioni regionali della Tgr Rai delle 19.30 (2,15 milioni).

Canali all news in difficoltà

Anche i canali all news subiscono una flessione del 8,3% nel totale giorno. Rai News 24 mantiene il primato in diverse fasce orarie, ma TGcom24 domina tra le 18 e le 20.30.

Lo streaming video cresce, ma con differenze

Il segmento dello streaming video continua a crescere, con un aumento di 567 mila utenti unici nei primi nove mesi del 2024 (15,87 milioni in totale). Tuttavia, non tutti i servizi seguono la stessa tendenza: Netflix registra un calo del 7,3% (8,1 milioni di utenti unici), mentre Amazon Prime Video e Disney+ crescono rispettivamente dell’8,1% e del 4,6%. Tra le piattaforme in espansione spicca Now (Sky), con un incremento del 28,7%.

Complessivamente, il tempo trascorso sui principali siti di streaming a pagamento a settembre è salito a quasi 39 milioni di ore (+8,9%).

La televisione tradizionale chiude dunque l’anno con segnali contrastanti, tra una leggera ripresa degli ascolti complessivi e le difficoltà dei telegiornali e dei canali informativi, mentre lo streaming continua a trasformare il panorama del consumo mediatico.

Redazione

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