Volodymyr Zelensky deve fare i conti con il dissenso interno. Oggi martedì è stato licenziato il numero due dell’Ufficio anticorruzione, Gizo Uglava. Nel pomeriggio le defezioni sono diventate ben quattro: tre ministri si sono dimessi dal loro incarico.
I tre esponenti dell’esecutivo guidato da Volodymyr Zelensky sono il ministro responsabile della supervisione della produzione di armi durante la guerra, Oleksandr Kamyshin, in carica dal marzo 2023, e anche consigliere del presidente, il ministro della Giustizia Denys Maliuska e il ministro dell’Ambiente, Ruslan Strilets, come ha comunicato il presidente del Parlamento di Kiev. Gli ormai ex membri del governo hanno comunicato la loro decisione in una lettera, esattamente come fatto anche dal presidente del Fondo demaniale dell’Ucraina Vitalii Koval.
Sempre martedì è stato licenziato anche il numero due dell’Ufficio nazionale anticorruzione ucraino, Gizo Uglava. La decisione è stata motivata con “violazioni delle regole di condotta etica per i dipendenti”.
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