Umbria

L’Università per Stranieri di Perugia in Giappone nel segno della pace: il Rettore De Cesaris a Hiroshima per l’81° anniversario della bomba atomica

L’Università per Stranieri di Perugia rinnova il proprio impegno internazionale per la promozione della pace, della cooperazione accademica e del dialogo interculturale con una missione istituzionale in Giappone che assume un forte valore simbolico e politico. Una delegazione dell’Ateneo, composta dal Rettore Valerio De Cesaris, dalla Delegata del Rettore alle Politiche per la Pace, Angela Sagnella, e dalla docente di lingua giapponese Rie Inouchi, è infatti impegnata in una serie di incontri con le università partner giapponesi per rafforzare le relazioni scientifiche, culturali e accademiche tra i due Paesi.

La missione si è aperta a Hiroshima, città simbolo della tragedia nucleare, proprio in occasione dell’81° anniversario del bombardamento atomico del 6 agosto 1945. Un appuntamento che ogni anno richiama capi di Stato, rappresentanti delle istituzioni, organizzazioni internazionali e delegazioni provenienti da tutto il mondo per ricordare le vittime dell’esplosione e ribadire l’impegno globale verso il disarmo nucleare e la costruzione di una pace duratura.

La delegazione dell’Università per Stranieri di Perugia ha preso parte alla solenne Hiroshima Peace Memorial Ceremony, condividendo un momento di profonda riflessione insieme alle massime autorità giapponesi e a numerosi rappresentanti della comunità internazionale. Una presenza che testimonia il ruolo crescente degli atenei come protagonisti della diplomazia culturale e della promozione dei valori universali della convivenza pacifica.

Tra i momenti più significativi della missione vi è stata anche la visita all’Hiroshima University Hospital, uno dei più importanti centri di ricerca al mondo dedicati allo studio degli effetti delle radiazioni e alla medicina delle catastrofi. Qui la delegazione ha potuto approfondire le attività scientifiche che, partendo dalla tragedia del 1945, hanno contribuito allo sviluppo di competenze fondamentali nella prevenzione, nella ricerca medica e nella gestione delle emergenze.

La visita ha rappresentato anche un’occasione per riaffermare un principio fondamentale: la pace non si costruisce soltanto attraverso la diplomazia, ma anche grazie alla ricerca scientifica, alla cooperazione internazionale e alla tutela del diritto universale alla salute. Valori che trovano piena sintonia con la missione dell’Università per Stranieri di Perugia, da sempre impegnata nel favorire il dialogo tra culture e popoli.

Tra gli appuntamenti centrali della missione figura inoltre la 6th University Presidents for Peace Conference, organizzata dalla Hiroshima University, che ha riunito rettori e rappresentanti di numerosi atenei internazionali per riflettere sul contributo che il mondo universitario può offrire alla costruzione della pace in uno scenario internazionale segnato da conflitti e tensioni geopolitiche.

Nel corso del suo intervento, il Rettore Valerio De Cesaris ha sottolineato come cultura, educazione e diplomazia culturale rappresentino strumenti indispensabili per contrastare la logica della guerra e promuovere una società capace di riconoscere nell’altro non un nemico, ma un interlocutore con cui costruire relazioni fondate sul rispetto reciproco.

Richiamando il pensiero di Maria Montessori, figura profondamente legata alla storia dell’Università per Stranieri di Perugia, De Cesaris ha ricordato una delle sue affermazioni più celebri: «La pace si costruisce con l’istruzione», evidenziando come l’educazione rappresenti ancora oggi uno dei pilastri fondamentali per prevenire i conflitti e promuovere una cittadinanza globale consapevole.

L’iniziativa conferma la vocazione internazionale dell’Ateneo perugino, che negli ultimi anni ha rafforzato la propria rete di collaborazioni con numerose istituzioni universitarie straniere, sviluppando progetti di ricerca, mobilità accademica e scambi culturali capaci di coinvolgere studenti, docenti e ricercatori provenienti da ogni parte del mondo.

La missione istituzionale proseguirà nei prossimi giorni a Nagasaki, altra città simbolo della devastazione nucleare, dove il 9 agosto la delegazione prenderà parte alle commemorazioni dedicate alle vittime del secondo bombardamento atomico e parteciperà a nuovi incontri istituzionali con le università partner giapponesi.

Il viaggio rappresenta molto più di una visita accademica. È il segno concreto di una diplomazia universitaria che sceglie il dialogo come strumento di cooperazione internazionale, mettendo al centro la conoscenza, la cultura e la formazione delle nuove generazioni.

Attraverso questa missione in Giappone, l’Università per Stranieri di Perugia rinnova il proprio impegno a favore di una comunità internazionale fondata sul confronto tra culture, sulla collaborazione scientifica e sulla diffusione di una autentica cultura della pace, nella convinzione che il sapere continui a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per costruire un futuro libero dalla violenza e dai conflitti.

Redazione

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