È ufficiale. Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è morto nell’incidente che ha coinvolto l’elicottero sul quale viaggiava. La conferma, dopo ore di ricerche, è arrivata dalla Mezzaluna Rossa iraniana. Ebrahim Raisi, il ministro degli Esteri Hossein Amirabdollahian, il governatore della provincia iraniana dell’Azerbaigian orientale e altri funzionari e guardie del corpo a bordo dell’aereo avevano preso parte all’inaugurazione di una diga sul fiume Aras quando l’elicottero si è schiantato in una remota area della provincia dell’Azerbaigian Orientale. La notizia della morte di Raisi è stata confermata anche dalla tv di Stato iraniana, che ha definito il presidente “martire del servizio” precisando che luogo e data della cerimonia funebre saranno comunicati in seguito.
L’elicottero che trasportava Raisi era molto probabilmente un Bell 212, operativo dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso. Il Bell 212 è stato prodotto prima negli Stati Uniti e poi in Canada, e l’Iran ne aveva acquistati alcuni esemplari usati dalle forze armate statunitensi nel 1976. All’incidente, oltre al maltempo, potrebbero aver contribuito le difficoltà dell’Iran nel reperire componenti di ricambio a causa delle sanzioni.
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