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Una lettera piena di gratitudine al dr. Bruno Iannò: “Mi ha curato con sapiente maestria il corpo e arricchito l’anima”

La testimonianza di Stefano Mistretta (diplomatico in pensione) in cui elogia la sua professionalità e l’umanità del dr. Iannò e della sua équipe, alla luce dell’espereinza vissuta nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Vibo Valentia. 

 

È sempre più raro sentire gratitudine. In un modello sociale sempre più arido, dominato dalla tecnologia, dall’egoismo, dal materialismo e dal nichilismo – con il conseguente degrado umano, culturale, etico e spirituale – la gratitudine è diventata una virtù sempre più solitaria. Quando invece una persona riconosce le capacità professionali, l’attenzione, la gentilezza, l’umiltà e l’umanità che ha ricevuto, possiamo tirare un sospiro di sollievo: si potrà sperare di non vivere soltanto “tra la perduta gente”. E ancora più significativo quando è un uomo che ha girato il mondo, ricco di esperienze, che ha rappresentato l’Italia nei diversi contesti istituzionali internazionali nella sua funzione di diplomatico (ha rivestito la carica anche di Console generale a Filadelfia negli USA), a sentire l’imprescindibile anelito e il debito morale, etico, umano di far sapere pubblicamente le “qualità” di un medico per di più in questa sanità regionale che mette a dura prova la fiducia e la dignità dei pazienti.

L’autore della lettera è Stefano Mistretta che da qualche anno ha scelto di vivere in Calabria (nel territorio comunale di Vibo Valentia), il quale ha sentito il bisogno di ringraziare pubblicamente questa terra e chi si è preso cura della sua salute egregiamente. E il modo con il quale esprime la gratitudine esalta il valore del sentimento che si può cogliere nelle parole dello scrittore Vasilij Grossmann: “Il dono supremo dell’umanità è il dono della bellezza spirituale, della nobiltà d’animo, della magnanimità e del coraggio del singolo in nome del bene. È il dono dei cavalieri e fanti timidi e senza nome che con le loro imprese fanno sì che l’uomo non si trasformi in bestia. (Vasilij Grossman, Il bene sia con voi! Appunti di viaggio,1962-1963)

Questa testimonianza rinfranca l’animo e lo spirito proiettando una luce diversa in una terra che, riprendendo una definizione di Carlo Levi in “Cristo si è fermato ad Eboli”, è rimasta “senza colpa e senza redenzione”.

“Sono grato alla Calabria e ai Calabresi per l’incredibile bellezza, calore e umanità che albergano in questa terra e nei suoi nativi.

Ho avuto modo di incontrarli qui ed in giro per il mondo, nel mio peregrinare da diplomatico, accompagnato sempre da una figlia di questa terra, mia moglie Gabriella.

Non smetto di sorprendermi e di ammirare cultura e valori che in Calabria sopravvivono, affondando in antiche radici. Qualità rare nei tempi duri di un mondo alla rovescia, in cui il Dio denaro regna incontrastato.

L’ultimo regalo di questa terra l’ho ricevuto circa due mesi fa: l’incontro con il Dr. Bruno Iannó, primario facente funzioni del reparto di Ortopedia dell’Ospedale di Vibo Valentia, che mi ha curato con sapiente maestria il corpo e arricchito l’anima. Si tratta di un professionista tanto valoroso quanto modesto. Tutti ne parlano molto bene.

Un vero medico. Attento non solo alle scelte chirurgiche, agli strumenti da usare, conoscitore delle tecniche d’ avanguardia, ma anche alle condizioni generali del paziente che approfondisce con i colleghi specialisti.

Informa il paziente con spiegazioni semplici, che dimostrano il suo padroneggiare la scienza che applica, condivide le scelte di intervento, lo accompagna in ogni fase della cura, dandogli tranquillità e sicurezza.

L’ho visto farlo con ogni persona, con abnegazione, senso del dovere e umanità, tutti i giorni, compresi i festivi.

Sempre sereno e spesso sorridente, a volte accigliato perché impossibilitato, per ragioni logistiche (posti limitati e personale esiguo), a rispondere a tutte le richieste di intervento che arrivavano in ospedale.

Le sue qualità, umane e professionali si irradiano su tutto il personale del reparto, che riesce a sostenere, con dedizione, amore e pazienza, un enorme mole di lavoro. 

Senza confronto questa eccellente realtà sanitaria con altri ospedali, pubblici e privati, che ho conosciuto nel mondo, da Roma a Filadelfia (Usa) ed in altri Paesi, per motivi personali e di lavoro.

Un brutto incidente in casa mi aveva provocato fratture scomposte alla spalla ed al polso, ho ricevuto aiuto con una tempistica eccezionale. Pronto soccorso efficiente e accorto alle mie fragilità.

Dopo soli 5 giorni di degenza uscivo operato. Medicazioni accurate in ospedale nelle settimane seguenti e già dopo un mese venivano rimossi i ferri. In meno di 2 mesi riacquistavo la funzionalità del polso e della spalla.

Un sentito grazie al dr. Bruno Ianno’, anche se  può creargli disagio, data la sua innata modestia, alla dr.ssa Maria Grazia Grillo, affabile e gentile, che coniuga magistralmente professionalità ed esperienza, ed ai medici degli altri reparti, chiamati a consulto.

Da ultimo, ma non per ultimo, un grazie ammirato al caposala Giuseppe, agli infermieri e a tutto il personale del reparto.

                                                                                                          Stefano Mistretta

Nicola Rombolà

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