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Premier League. Everton -10 in classifica: violate regole di sostenibilità economica

Una punizione senza precedenti per il campionato inglese: 10 punti in meno in classifica. A riceverla l’Everton, la seconda squadra di Liverpool, in Premier League. Il club, secondo le autorità della Gran Bretagna, avrebbe violato le regole di sostenibilità economica del massimo campionato nazionale. La punizione fa scivolare l’Everton al 19esimo posto in classifica con un totale di 4 punti.

Il club si è detto “scioccato e deluso” dalla sentenza, considerata “del tutto sproporzionata e ingiusta”. L’Everton ha detto che intende presentare ricorso contro la decisione. La Premier League ha deferito l’Everton ad una commissione indipendente a marzo, ma non ha rivelato i dettagli della presunta violazione del club.

L’Everton ha registrato perdite finanziarie per il quinto anno consecutivo a marzo dopo avere riportato un deficit di 44,7 milioni di sterline nel solo 2021-22. I club della Premier League, secondo le norme, possono arrivare a perdere fino a 105 milioni di sterline in un periodo complessivo di tre anni – scrive la Bbc – e l’Everton ha ammesso di avere violato le regole sul profitto e sulla sostenibilità (PSR) riguardo al lasso di tempo che termina nella stagione 2021-22.

Nelle motivazioni si legge che la causa dei problemi del club è dovuta alle spese eccessive – in gran parte sui nuovi giocatori – insieme all’incapacità di venderne altrettanti nelle medesime modalità. A questo si sono aggiunti una serie di piazzamenti in campionato inferiori a quelli previsti. Il 16esimo posto del club nel 2021-22 ha causato, sempre secondo le stime della commissione, una perdita di entrate previste di circa 21 milioni di sterline.

Nel testo si fa riferimento anche alle richieste di risarcimento finanziario da parte di alcuni club della Premier League come Burnley e Nottingham Forest e di altre retrocesse la scorsa stagione, Leicester, Leeds e Southampton.

La decurtazione dei punti arriva in un momento di incertezza in casa Everton. A settembre, il proprietario Farhad Moshiri ha accettato di vendere la sua partecipazione del 94% nel club al fondo di investimento americano 777 Partners. L’acquisizione sta attraversando l’iter normativo e, prima di questa decisione, le fonti dicevano che sarebbe stata completata entro il mese prossimo.

Redazione

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