Se già il concetto di magia da molti viene rifiutato e archiviato come frutto di immaginazione delle persone o, peggio, come tentativo di truffa da chi vuole sfruttare le debolezze altrui, ancora più diffidenza sorge quando si parla di magia nera. E, almeno in questo secondo caso, si ha ragione.
I rituali magici e altre discipline esoteriche affondano le loro origini in tempi antichi, quando venivano trattate come delle vere e proprie materie di studio. Poi nel corso dei secoli le cose sono cambiate e l’uomo si è allontanato da tutta una serie di conoscenze che riguardavano la sua parte spirituale. Oggi si sta ricominciando a valutare l’importanza di approfondire il legame che sussiste fra l’essere umano e quella parte animica e universale che risiede in ciascuno di noi. È proprio conoscendo questa relazione che gli operatori esoterici riescono a smuovere l’energia universale grazie a rituali e formule che riescono a incanalare le giuste vibrazioni.
Tutto questo però vale quando si parla di magia bianca ovvero quella positiva. Per la magia nera invece le cose sono ben differenti, tanto che gli operatori esoterici seri come quelli di studio fatte alla pesca si guardano bene da mettere in atto rituali di questo genere.
Fortunatamente quindi quasi tutti gli operatori si rifiutano di mettere in atto fatture e malocchi a danno di terzi, con l’unica eccezione di quei rituali di protezione che servono a togliere le fatture da chi ne è vittima.
Il termine malocchio prende il nome proprio dal modo in cui viene messo in atto: “male occhio”, ovvero guardare male qualcuno. Almeno nell’antichità si diceva che in questo modo le streghe o presunte tali potessero portare sfortuna alle persone che guardavano in modo negativo.
Gettare il malocchio significa lanciare energie negative sulla persona vittima di tale maleficio che avrà tutta una serie di conseguenze spiacevoli. Spesso ci si accorge di essere vittima di malocchio proprio per la quantità di incidenti più o meno gravi ed eventi sfortunati nei quali continuano a incorrere. In questi casi si rivolgono a un operatore di fiducia per chiedere una cosiddetta contro fattura, che può essere fatta sia attingendo dai rituali di magia nera che da quelli di magia bianca; in questo secondo caso si tratta di riti di protezione verso persone e ambienti.
Anche le maledizioni portano nel loro nome il significato stesso di ciò che sono: “male dire”, ovvero lanciare parole negative contro qualcuno per arrecare danni. Questi rituali quindi si basano su formule verbali, ma molto spesso richiedono anche l’uso di oggetti personali della vittima del maleficio. Per questo chi è oppresso da una maledizione deve liberarsi di quegli oggetti che sono il mezzo attraverso il quale è arrivata la fattura in casa. Può trattarsi di un regalo inatteso oppure di un oggetto di cui non si riesce a ricordare l’origine. Potrebbe essere una buona idea chiedere aiuto all’operatore stesso con un sopralluogo nella propria casa per cercare di individuare un oggetto che potrebbe attirare continua sfortuna.
Altre volte invece l’oggetto resta nelle mani di coloro che compiono il maleficio, come una sorta di voodoo; in quei casi l’unica cosa da fare è schermare la persona stessa dalle cattive influenze.
Come già detto, gli operatori seri e professionali si rifiutano di compiere atti di magia oscura e non solo per evidenti questioni morali. È ovvio infatti che nella stragrande maggioranza dei casi le fatture siano chieste solo per motivi di vendetta personale, per esempio per colpire un parente che si considera invadente, un vicino fastidioso o un collega che si vuole battere sul lavoro; niente di tutto ciò giustifica il ricorrere a una maledizione.
Ma c’è un motivo anche di ordine più pratico: quando si smuovono le energie universali tutti i partecipanti vi restano coinvolti, a partire dall’operatore fino al mandante della fattura. Se le energie sono negative chiunque riceverà quel tipo di energia e quindi il male che si vuole procurare, almeno in parte, tornerà anche su chi ne è l’artefice. Ecco perché un operatore preparato si rifiuta di usare la magia nera se non per mettere in atto contraffattore; sa che sia lui stesso sia il proprio cliente, ne pagherebbero amare conseguenze.
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