L’Italia, sui bambini, si sta dividendo in maniera serrata. Da un lato, soprattutto su Facebook – il social dei ‘boomer’ per eccellenza – c’è chi quasi rimpiange l’educazione severa che si era avuta negli anni scorsi mentre c’è chi, dall’altro lato, sostiene che i tempi cambiano e gli schiaffi, le urla, le grida che si facevano decenni fa sono ormai fuori dal tempo.
Ma in un mondo che cambia velocemente, come riuscire a educare al meglio un bambino? Ecco qualche consiglio pratico.
Anche qui c’è una netta divisione che fa soltanto male ai bambini. Ci sono genitori che, infatti, per non perdere tempo ad educare i bambini e riuscire a farli stare tranquilli, li piazzano ore e ore di fronte ai videogame o, comunque, di fronte al cellulare. Non si sa a fare cosa, ma finché non urlano e non piangono più va tutto bene.
All’opposto, invece, c’è chi li fa vivere fuori dal mondo: in un contesto digitale, dove in adolescenza riescono fare ricerche su tutto è impensabile tenerli fuori dal mondo che li circonda. Magari può piacere o meno agli adulti, ma non deve essere un problema.
In questo caso, bisogna usare la terza via: la moderazione. Usare la tecnologia sì, ma con criterio. Far vedere al bambino come può funzionare un cellulare va più che bene, come trovare cose specifiche e attrazioni di aziende quali Novomatic e tanti altri. Ma bisogna farlo nei modi, nei tempi e nei contesti giusti. Altrimenti può succedere che in ambienti in cui ci sono i suoi simili possa isolarsi e non socializzare con gli altri bambini.
Quante volte abbiamo sentito litigare i genitori di fronte ai bambini? Una scena che non può esistere: né ora né mai. Perché i bambini apprendono i comportamenti dei genitori e, comunque, è giusto che stiano fuori dalle normali dinamiche familiari. E, comunque, è anche bello che i figli guardano i genitori come un esempio da seguire e anche come veri e propri ‘Superman’.
A proposito di Superman: se i genitori devono fungere da esempio per i bambini, che modello di futuro adulto può nascere se vede i propri genitori litigare sempre? Ovvio, in una coppia le discussioni ci sono e ci saranno. Ma ci sono contesti e luoghi per farli.
Il mondo non è quello di una volta. Che piaccia o no. E, quindi, bisogna già predisporre il bambino a un futuro in cui la diversità e l’amore possono essere visti in maniera differente rispetto a qualche anno fa.
Già da piccolo, infatti, può essere abituato a vedere posti nuovi, a viaggiare, a incontrare persone diverse che possono avere abitudini lontano da quelle a cui è abituato. Perché se dovesse vivere in una realtà troppo ristretta rischierebbe, comunque, di trovarsi male in futuro.
Perché il mondo cambia, in meglio o in peggio non è questa la sede per dirlo. E non essere pronto ai cambiamenti fa solo del male al bambino.
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