Da diversi anni è in corso a livello regionale, per razionalizzare i servizi e ridurre i costi di gestione, un processo di sostegno alle diverse forme di collaborazione ed integrazione tra i Comuni che negli anni scorsi ha portato progressivamente alla creazione di nuove entità amministrative nate dalla fusione di varie realtà più piccole preesistenti. La Giunta regionale ha deliberato, tra l’altro, su proposta dell’assessore Lorenzo Ossanna, competente per enti locali, previdenza, ufficio elettorale e di supporto alle fusioni di comuni, la concessione di contributi a sei realtà municipali trentine nati dalla fusione di vari Comuni preesistenti.
In particolare, l’rsecutivo regionale ha approvato l’erogazione di contributi a favore dei Comuni di Sella Giudicarie, nato dalla fusione di Bondo, Breguzzo, Lardaro e Roncone, di Vallelaghi, nato dalla fusione di Padergnone, Terlago e Vezzano, di Predaia nato dalla fusione di Coredo, Smarano, Taio, Tres e Vervò, di Amblar-Don nato dalla fusione di Amblar e Don, di Novella, nato dalla fusione di Brez, Cagnò, Cloz, Revò e Romallo, e di San Giovanni di Fassa-Sèn Jan, nato dalla fusione di Pozza di Fassa-Poza e Vigo di Fassa-Vich. Secondo l’assessore Ossanna si tratta di una decisione che “conferma e rafforza il processo di ottimizzazione delle risorse a livello municipale consentendo ai Comuni di migliorare i loro servizi alla popolazione”.
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