Trenta antichi manufatti e opere d’arte sono stati restituiti all’ambasciata dell’Afghanistan negli USA. Si tratta di opere risalenti a un periodo compreso tra il secondo e l’ottavo secolo dopo Cristo. I reperti sono ritenuti riflesso della “storia di crocevia di culture dell’Afghanistan“, che erano stati trafugati negli Usa. I pezzi d’arte erano in possesso di un venditore e trafficante di opere, Subhash Kapoor, in carcere in India proprio con l’accusa di aver gestito una rete di contrabbando di pezzi d’arte.
I manufatti sono stati rinvenuti nell’ambito di una più ampia indagine sul contrabbando di oggetti antichi coordinata dalla Homeland Security Investigations (Hsi) e dall’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan e sono stati riconsegnati alla sede diplomatica afghana a Washington con una cerimonia ufficiale.
Secondo l’ambasciatrice afghana Roya Rahmani le opere ritrovate “hanno un significato enorme” e “sono tutte da considerarsi “un’inestimabile rappresentazione della storia” del Paese dell’Hindukush. La prossima destinazione degli artefatti è il Museo nazionale afghano della capitale Kabul.
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