Il periodo del confinamento è ha inciso sull’aumento della ludopatia, la dipendenza del gioco d’azzardo. La patologia può comportare perdita di lavoro, problemi economici, frode, criminalità o problemi nelle relazioni familiari. la ludopatia è lievemente aumentata nel corso della pandemia.
In base alla ricerca portata avanti dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con Istituto Mario Negri, Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica, università degli studi di Pavia e università Vita-Salute San Raffaele, in pochi mesi, tra febbraio e dicembre del 2020, i giocatori abituali sono aumentati del 2%. Molti giocatori hanno aumentato le giocate online, attraverso piattaforme e siti web facilmente accessibili anche quando le sale giochi erano chiuse e l’Italia era totalmente zona rossa. L’11,3% dei giocatori afferma di aver iniziato a giocare online proprio durante l’isolamento, ricorrendo a poker, slot machine virtuali e scommesse sportive online.
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