Venerdì 25 e sabato 26 settembre, specialisti, ricercatori, esponenti di istituzioni, rappresentanti di associazioni e pazienti si incontrano a Catania per fare il punto su epidemiologia, ricerca, nuove terapie, multidisciplinarietà e qualità di vita dei malati di mesotelioma.
Il mesotelioma è una malattia rara, secondo i criteri scientifici, ma per chi la incontra non sono affatto rari la paura, la difficoltà di individuare rapidamente il centro specializzato e il percorso di cura più appropriati, il bisogno di sapere che la ricerca continua anche quando le risposte disponibili sono ancora limitate.
A questa necessità si è impegnato a rispondere MET.I – MEsothelioma Team Italy, la Fondazione nata con lo scopo di promuovere la ricerca sul mesotelioma, oltre che a favorire percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali condivisi su scala nazionale.
Il mesotelioma pleurico conta ancora in Italia circa 1.800 nuove diagnosi l’anno e presenta una gestione clinica complessa, anche per la necessità di integrare competenze diverse e garantire iter omogenei in tutti i centri di cura italiani.
Il 25 e 26 settembre 2026, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università di Catania, il III Congresso nazionale MET.I promuoverà un confronto tra oncologi, chirurghi, radioterapisti, patologi, epidemiologi, ricercatori, oltre, appunto, a istituzioni e associazioni di pazienti e cittadini con il duplice obiettivo di consolidare la collaborazione tra specialisti e di individuare una rete capace di far circolare conoscenze e competenze, evitando che sia il singolo paziente a caricarsi dello stress di doverle cercare da solo.
«Una patologia rara richiede una rete forte. Nessun centro può concentrare da solo tutte le competenze e tutte le risposte necessarie: il valore di MET.I è mettere in comune esperienza clinica, ricerca e capacità organizzativa, perché quanto viene appreso in un centro possa diventare una risorsa per l’intero Paese», spiega Giovanni Luca Ceresoli, presidente di MET.I e responsabile scientifico.
La prima giornata, 25 settembre, sarà dedicata agli aggiornamenti scientifici e clinici: dall’epidemiologia alle nuove linee guida, dalla profilazione molecolare e genomica al controllo dei sintomi e alla qualità di vita, fino alla discussione multidisciplinare dei casi e allo sviluppo dei gruppi di lavoro MET.I.
Il programma prevede inoltre un confronto sulla Rete Nazionale dei Tumori Rari e sulle indicazioni europee della Rare Cancer Agenda 2030.
Un approfondimento particolare sarà dedicato alla storia epidemiologica del sito di interesse nazionale di Biancavilla, in provincia di Catania, contaminato da fibre asbestiformi, provenienti dalla cava del Monte Calvario: sarà esaminata l’importanza degli studi di mortalità e delle osservazioni epidemiologiche, oltre che del percorso scientifico che ha consentito di identificare la fluoro-edenite come agente cancerogeno causale per il mesotelioma.
Un caso che mostra concretamente quanto possano essere decisive l’osservazione del territorio, la ricerca e la responsabilità di sanità pubblica quando riescono a procedere insieme.
«Portare il Congresso a Catania significa anche restituire centralità a una storia scientifica e di sanità pubblica che appartiene profondamente a questo territorio. Biancavilla dimostra quanto l’osservazione epidemiologica possa diventare conoscenza, prevenzione e responsabilità collettiva», afferma Hector Soto Parra, responsabile scientifico.
La seconda giornata, 26 settembre il punto di vista cambia: protagonisti diventano i 5 pazienti, le associazioni e la cittadinanza.
La giornata, intitolata «Il mesotelioma e i pazienti: luoghi, terapie e bisogni», prenderà in considerazione i dati epidemiologici, le opportunità terapeutiche e di ricerca viste dalla prospettiva del paziente e, soprattutto, i bisogni che vanno oltre la terapia.
Prevista una tavola rotonda e una discussione aperta al pubblico.
«Per una persona che riceve una diagnosi di mesotelioma, la rarità della malattia può tradursi anche nella difficoltà di capire dove andare, a chi rivolgersi e quali possibilità esistano. Il nostro compito è fare in modo la cura non sia solo somministrazione della terapia, ma anche orientamento, ascolto, qualità di vita e la certezza che le competenze necessarie possano essere raggiunte, indipendentemente dal luogo in cui si vive», spiega Federica Grosso, segretaria scientifica di MET.I.
Imprescindibile la voce diretta di pazienti e familiari, la cui esperienza viene raccolta attraverso questionari dedicati, per portare al Congresso dati concreti, in aggiunta alle testimonianze individuali, in linea con il percorso condiviso da MET.I:
«La partecipazione dei pazienti e dei familiari non è solo testimonianza, ma un contributo necessario alla crescita della rete, all’avanzamento della ricerca scientifica e al miglioramento dei percorsi di cura. La nostra voce può e deve orientare le priorità e rendere la medicina più umana, inclusiva e vicina ai bisogni di chi affronta ogni giorno questa malattia», afferma Laura Abate-Daga, presidente della cofondatrice Associazione TUTOR APS ETS.
L’impegno condiviso è sostenuto finanziariamente dalla realtà che, fin dalla nascita di MET.I, ha creduto nel valore di una rete capace di unire ricerca, cura e prevenzione: Fondazione Buzzi Unicem ETS.
Lo sottolinea Consolata Buzzi, Presidente della cofondatrice Fondazione Buzzi Unicem Ets, da sempre impegnata nella promozione di iniziative di prevenzione e ricerca sul mesotelioma pleurico:
«Anche in quest’ultimo anno abbiamo continuato sostenere finanziariamente MET.I, così come facciamo da 20 anni nel campo della prevenzione e della ricerca sul mesotelioma pleurico. Sostenere ed essere tra i fondatori di questa rete significa investire con continuità nella conoscenza e nella collaborazione, con l’obiettivo di costruire un futuro in cui la diagnosi e la cura del mesotelioma siano sempre più efficaci e accessibili.
La nostra Fondazione continuerà a essere al fianco di chi lavora e di chi vive ogni giorno questa battaglia, con lo stesso spirito di responsabilità e solidarietà che ci guida da sempre».
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