Femminicidio a Barriera di Milano. Massimo Bianco, nato a Brindisi, guardia giurata, al culmine di un litigio ha afferrato una Smith&Wesson semiautomatica sparando ad Angela D’Argenio, 48 anni, otto colpi da distanza ravvicinata.
Angela D’Argenio si era separata dal marito da due mesi, ma Massimo Bianco era rimasto a vivere nello stesso condominio, in un appartamento diverso, per restare vicino ai figli (una ragazza di 25 anni, già sposata e con un figlio, e un ragazzo di 16 anni che abitava con la madre). La lite tra i due è finita a colpi di pistola sparati dall’uomo contro la donna, di due anni più giovane, appena rincasata dopo avere fatto la spesa.
L’omicidio è avvenuto in un appartamento di corso Novara 87, nel quartiere Barriera di Milano, vicino al cimitero Monumentale, nella periferia nord-ovest della città. Angela D’Argenio, colpita da cinque pallottole a distanza ravvicinata, non ha avuto scampo. Dopo averle sparato Massimo Bianco è rimasto a casa, attendendo l’arrivo degli agenti.
A dare l’allarme sono stati i vicini. È intervenuta la polizia, che ha arrestato l’uomo, rimasto sul luogo del delitto. La pistola, regolarmente detenuta e ora sotto sequestro, è quella di servizio della guardia giurata. La donna, soccorsa agonizzante dall’equipaggio dell’ambulanza, è spirata prima dell’arrivo in ospedale.
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