Calabria

Crotone, consegnata al Sindaco Voce una petizione di 2100 genitori per la sospensione della didattica in presenza

Covid-19 oltre a contagiare e uccidere, mette contro le persone sul modo di come muoversi per contrastare l’effetto epidemiologico.

Presidenti di Regione che vogliono proclamare la zona rossa indipendentemente da cosa intende fare il Governo. A Crotone di recente il Tribunale Amministrativo della Calabria ha accolto il ricorso di venticinque genitori, in rappresentanza di tredici nuclei familiari, per il ritorno a scuola in presenza.

Stamattina Il sindaco Vincenzo Voce ha ricevuto la dott.ssa Maria Lucia Cosentino che a nome di altri genitori ha consegnato la petizione finalizzata alla richiesta della sospensione della didattica in presenza nonostante quanto di recente deciso dal Tribunale Amministrativo Regionale rispetto all’ordinanza sindacale che prevedeva, per l’appunto, la sospensione fino al 22 dicembre.

Nelle motivazioni della petizione sottoscritta da oltre 2100 genitori si evidenzia che la sanità cittadina non è ancora pronta al monitoraggio pandemico ed ai tracciamenti tempestivi del diffondersi del Coronavirus.

Crotone, inoltre, sostengono i genitori, non è dotata di una struttura Covid – 19 destinata ai bambini con il conseguente necessario ricovero fuori provincia.

Sotto il profilo meramente scolastico, continuano i sottoscrittori, la didattica a distanza è stata bruscamente interrotta con la ripresa delle lezioni scolastiche esclusivamente in presenza, in pochissimi, venendo a concretizzare una situazione per la quale le famiglie non hanno avuto il tempo di prepararsi.

Riaprire, le scuole per pochi giorni, aggiungono i sottoscrittori, in prossimità delle vacanze natalizie si pone come un inutile rischio sanitario ed un grave problema organizzativo oltre che un danno per la didattica.

Il sindaco Voce nel ringraziare per l’attenzione con la quale i genitori hanno evidenziato la problematica ha preso carico della loro richiesta che sarà oggetto di attenta valutazione da parte dell’amministrazione comunale, condividendo le motivazioni che erano alla base dell’ordinanza adottata.

Giuseppe Livadoti

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