Calabria

La proposta: un albero piantato per un nuovo bimbo nato a Scalea

Il leader di Italia Giovane Solidale propone all’assessore Davide Manco un albero piantato per un nuovo bimbo nato a Scalea (Cosenza). “Piantare alberi per i tutti i nuovi nati in Italia è già obbligatorio. Si tratta di un’iniziativa più che mai importante per cui esiste un’apposita normativa, ma questa è purtroppo poco applicata. Una proposta di legge vuole ampliare e rendere più efficace quanto già in vigore, imponendo tra l’altro sanzioni ai comuni inadempienti. Ci auguriamo che la nostra proposta venga accolta” scrive in una nota Antonio Maiuro.

“Estendere, proteggere e favorire il verde urbano è questione di vitale importanza ma, nonostante esista l’obbligo per i comuni al di sopra dei 15 mila abitanti di piantare un albero per ogni bambino nato o adottato, troppo spesso viene eluso a discapito di tutti. Secondo la legge ogni comune deve provvedere alla piantumazione di un albero per ogni neonato entro 6 mesi dalla registrazione anagrafica dello stesso. La legge però non prevede una sanzione vera e propria per i comuni inadempienti e quindi tutto si basa sulla buona fede delle singole amministrazioni locali”.

“Esiste in realtà, presso il Ministero dell’Ambiente, un apposito Comitato per lo sviluppo del verde pubblico a cui i comuni inviano tutte le informazioni sul censimento del verde urbano e quindi anche sui nuovi alberi piantati ma questo evidentemente non basta” aggiunge il leader di Italia Giovane Solidale. “Estendere la piantumazione anche ai comuni al di sopra dei 5 mila abitanti. Piantare un albero per ogni cittadino che perde la vita prima dei 50 anni. Controlli più efficienti per promuovere l’ottemperanza agli obblighi e, se neppure una diffida è sufficiente, le amministrazioni inadempienti o inerti possono essere assoggettate all’intervento di tipo sostitutivo del prefetto che dovrà disporre le misure più adeguate.
Indubbiamente incentivare in ogni modo possibile il verde urbano e, in generale, la piantumazione degli alberi deve diventare una delle priorità del nostro paese (e non solo) vista la situazione ambientale in cui versiamo”.

Redazione

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