Cambio al vertice della Compagnia dei Carabinieri di Vibo Valentia. A lasciare la città è il maggiore Manuel Grasso, destinato a un altro prestigioso incarico dopo aver guidato la Compagnia dal settembre 2025 ed essere stato promosso al grado di maggiore nell’aprile di quest’anno. Al suo posto arriva il capitano Giuseppe Colella, proveniente dalla Compagnia Carabinieri di Agropoli, dove ha ricoperto lo stesso incarico.
A salutare il maggiore Grasso e dare il benvenuto al nuovo comandante è il brigadiere capo in pensione Comm. Salvatore Di Marzo, che ha affidato a una lunga dichiarazione il suo personale bilancio del periodo trascorso da Grasso a Vibo Valentia e un messaggio rivolto al capitano Colella.
«Al Maggiore Grasso va il nostro più sentito ringraziamento», scrive Di Marzo, sottolineando come in questi mesi il comandante abbia saputo essere «presente, attento, sempre vicino alla gente», interpretando il proprio ruolo «con equilibrio, professionalità e umanità».
Nel messaggio, Di Marzo evidenzia anche una concezione del servizio nell’Arma che va oltre il semplice controllo del territorio. «La sicurezza non è solo controllo del territorio, ma è soprattutto ascolto, rispetto e fiducia reciproca», afferma, rivolgendosi poi direttamente al nuovo comandante: «Benvenuto, Capitano, in una terra difficile e bellissima, che non dimentica chi la serve con cuore».
Un passaggio particolarmente significativo della dichiarazione riguarda il rapporto tra Carabinieri e comunità. Di Marzo, forte dei suoi 35 anni di servizio prestati sul territorio, affida al capitano Colella un consiglio «da Carabiniere a Carabiniere»: «Bisogna solo stare vicino a queste bellissime comunità e saperle ascoltare».
Un invito che si traduce in esempi concreti. «Dove c’è una persona anziana sola, c’è bisogno di rassicurazione. Dove c’è un giovane che si affaccia alla vita, c’è bisogno di un esempio. Dove c’è un imprenditore che ha paura, c’è bisogno di sentirsi protetto».
E ancora: «Dove c’è dolore e difficoltà, c’è bisogno di uno Stato che non arriva con arroganza, ma con discrezione e fermezza».
Parole che guardano al ruolo dell’Arma come presidio di legalità, ma anche come presenza quotidiana accanto ai cittadini. «Vibo Valentia sa riconoscere chi la ama», scrive Di Marzo, esprimendo la convinzione che la comunità saprà accogliere il nuovo comandante con «quel rispetto schietto che la nostra gente riserva all’Arma dei Carabinieri, da sempre punto di riferimento, presidio di legalità e famiglia per i cittadini».
Nel congedarsi dal maggiore Grasso, il brigadiere capo in pensione gli rivolge un augurio per il futuro: «Che la sua carriera sia ricca di soddisfazioni umane e professionali, così come merita chi ha servito questa terra con tanto impegno».
Al capitano Colella, invece, l’augurio di «buon lavoro», con la speranza che il nuovo comando possa essere «lungo, sereno e ricco di risultati per il bene della nostra comunità».
«Al Maggiore Grasso, un arrivederci affettuoso. La sua impronta resta», conclude Di Marzo, prima di affidare alle ultime parole il sentimento di appartenenza all’Arma: «Viva l’Arma dei Carabinieri».
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