Trentino Alto Adige/Suedtirol

Bolzano. Beni culturali della Chiesa: collaborazione tra Provincia e Diocesi

Chiese, cappelle, edicole, ma anche materiale d’archivio, libri e documenti, immagini, opere d’arte e oggetti per le celebrazioni delle messe: il numero e la varietà dei beni culturali ecclesiastici in Alto Adige è molto vasto. Per preservare e avere cura di questo patrimonio culturale e artistico di proprietà della Chiesa e trasmetterne la conoscenza, la Provincia e la Diocesi di Bolzano-Bressanone intendono intensificare la cooperazione. Su indicazione del presidente Arno Kompatscher, la Giunta provinciale ha approvato una proposta in tal senso. “In collaborazione con la Diocesi – spiega il presidente – vogliamo tutelare i beni culturali della Chiesa in modo efficace e sostenibile e stabilire le priorità strategiche di intervento per un periodo di diversi anni. Il nostro obiettivo è utilizzare le risorse disponibili in modo ottimale”. Questa collaborazione comprenderà vari ambiti di lavoro: dalla catalogazione alla digitalizzazione, dalla gestione delle banche dati, al restauro dei beni culturali e alla ricerca. Devono essere quindi definite le questioni finanziarie, ma anche i dettagli per quanto riguarda la conservazione degli oggetti d’arte, la loro protezione, nonché l’accessibilità e il loro utilizzo. Un protocollo di intesa tra le due istituzioni regolerà tutti i dettagli.

La Giunta provinciale, nel corso della seduta di oggi (24 novembre), ha deciso di dare incarico ad un gruppo di lavoro paritario di redigere la bozza di accordo. Per la Provincia ci saranno il direttore della Biblioteca Tessmann, Johannes Andresen, il direttore della Ripartizione cultura italiana Antonio Lampis, il direttore della Ripartizione informatica Kurt Pöhl e la Soprintendente ai beni culturali, Karin Dalla Torre. Per la Diocesi ci saranno il vicario generale Eugen Runggaldier, il consigliere per l’arte ecclesiastica e i beni culturali, Peter Schwienbacher, il direttore della biblioteca del seminario di Bressanone, Ulrich Fistill, e l’archivista dell’archivio diocesano Erika Kustatscher. L’accordo dovrebbe essere pronto entro un periodo di due anni dall’istituzione del gruppo di lavoro.

Redazione

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