Roma Capitale

Roma. Progetto sperimentale per difendere i pini dalla cocciniglia

E’ partito, presso il Roseto Comunale, un progetto sperimentale su circa 200 pini della capitale per contrastare la diffusione della cocciniglia tartaruga (Toumeyella parvicornis), parassita proveniente dal Nord America che colpisce la salute degli alberi. L’intervento, avviato nel periodo idoneo con uno specifico appalto da 75mila euro, durerà circa 2 mesi e interesserà le alberature presenti nelle zone limitrofe al Circo Massimo, da via dei Cerchi a piazza di Porta Capena, da via di San Gregorio a via delle Terme Deciane.

Successivamente i tecnici del Servizio Giardini effettueranno ciclicamente, per la durata di un anno, prelievi in quota e analisi in laboratorio per valutare gli effetti degli interventi che saranno di quattro diverse tipologie: lavaggio della chioma, potatura di rimonda, bioattivazione del suolo attraverso l’uso di concimi attivatori ed endoterapia (iniezioni sul tronco con prodotti utilizzati per la lotta alla processionaria del pino).

“L’obiettivo è quello di curare gruppi di pini con trattamenti diversi per riuscire a individuare la tipologia più funzionale, anche tenendo conto dell’antropizzazione delle aree oggetto degli interventi e dell’aggressività di un parassita non autoctono. Si tratta di prove sperimentali, il massimo che possiamo fare in attesa di specifiche indicazioni dalla Regione, che abbiamo più volte sollecitato. La normativa vigente, infatti, in caso di comparsa di un nuovo parassita, ripartisce le competenze fondamentali tra il Ministero della Salute e il Servizio Fitosanitario Centrale e Regionale che sono i soli soggetti a poter autorizzare l’utilizzo di specifici prodotti fitosanitari e a poter emettere direttive anche sulla base della collocazione degli alberi: verde pubblico, privato, urbano, extraurbano. Queste indicazioni sono assolutamente fondamentali per poter difendere i pini, un elemento che da sempre caratterizza il paesaggio di Roma”– ha spiegato l’assessora alle Politiche del Verde, Laura Fiorini.

La presenza della cocciniglia tartaruga è stata accertata per la prima volta in Italia nel 2014, in Campania, e poi si è diffusa nel Lazio nel 2018. I tecnici del Dipartimento Tutela Ambientale hanno già condotto degli interventi sperimentali su 400 pini su cui era stata riscontrata la presenza della cocciniglia (300 nel 2018 in via Cristoforo Colombo e 100 nel 2019 nel quartiere Eur).

Redazione

Recent Posts

Confraternita di Cirò Marina, la dott.ssa Maria Abbruzzino l’ascia la guida

Al suo posto il dottore Giuseppe Aloisio che ne assume la guida dopo l'ottimo lavoro…

3 ore ago

Gli Stati Uniti chiedono la resa dell’Ucraina? Kushner: «Se Kiev cedesse i territori chiesti da Putin, avremmo già un accordo»

La pace in Ucraina potrebbe essere molto più vicina di quanto appaia, ma il prezzo…

4 ore ago

Scirubetta 2026, buona la prima: il Lungomare Falcomatà conquista tutti e oggi si riparte fino a martedì

Reggio Calabria ha risposto presente. La quinta edizione di Scirubetta è partita con l'energia delle…

5 ore ago

Vannacci lancia il progetto “Negozio Italiano” anche sulle montagne: «Sono le radici dell’Italia che resiste»

Il progetto “Negozio Italiano” si espande anche nelle aree montane. Ad annunciarlo è Roberto Vannacci,…

5 ore ago

Settembre in Israele, il mese delle grandi feste: Rosh HaShanà, Yom Kippur e Sukkot tra tradizioni, simboli e ricette

Dal nuovo anno ebraico al Giorno dell'Espiazione, fino alla Festa delle Capanne: in poche settimane…

9 ore ago

Maria Antonietta D’Andrea, 66 anni, di Acilia, muore travolta da un masso a Morro Reatino mentre va al funerale della madre

Tragedia lungo la strada regionale 521, nel tratto tra Morro Reatino e Leonessa, in provincia…

10 ore ago