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Buoni Alimentari Pisani: da martedì 5 maggio riprende il servizio grazie alle donazioni

Da martedì 5 maggio otto linee telefoniche del Comune di Pisa riprendono a ricevere le chiamate per la richiesta dei Buoni Alimentari Pisani. Gli operatori saranno a disposizione per valutare il possesso dei requisiti e aiutare i richiedenti nella compilazione dell’autocertificazione. Sarà possibile fare domanda anche tramite mail (buoni@comune.pisa.it). Le risorse per i nuovi Buoni, che non potranno essere richiesti da chi ne ha già usufruito, saranno pari a 270.000 euro; le risorse rimanenti saranno destinate alla Società della Salute per provvedere alle esigenze alimentari dei soggetti più fragili.

I Buoni Alimentari Pisani sono attivati grazie alla campagna di solidarietà “Facciamo i Buoni”, che permette a imprese e cittadini di fare una donazione con un versamento sul conto corrente della Tesoreria comunale intestato a Comune di Pisa (Banca di Pisa e Fornacette – IBAN: IT96 B 08562 70910 000010624856 – causale: DONAZIONE FACCIAMO I BUONI. ART 66 DL 18/2020). La Fondazione Pisa ha donato 300.000 euro. Il Comune si riserva di distribuire le eventuali eccedenze di Buoni, fino a esaurimento del budget a disposizione del Comune, sulla base di diversi criteri da stabilire e in ogni caso conferma che chi ha già avuto il Buono non potrà ottenerlo nuovamente nella presente fase.

Contatti telefonici Le linee telefoniche sono divise in tre zone: Pisa centro (t. 050 3262731, t. 050 910325, t. 050 910320, t. 050 910634, t. 050 910547, t. 050 910257), Riglione, Oratoio, Putignano (t. 050 3161398), Marina, Calambrone, Tirrenia (t. 050 36307). Gli operatori risponderanno da lunedì a venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00 e dalle ore 14.00 alle 17.00.

Criteri Rispetto alla versione precedente sono cambiati alcuni requisiti per l’accesso dei beneficiari che vengono individuati per nucleo familiare residente nel Comune di Pisa: è riconosciuto un solo Buono (previsto esclusivamente per generi alimentari), per ciascun nucleo familiare, la cui composizione anagrafica deve risultare alla data del 29 marzo 2020.
Sono esclusi i nuclei nei quali sia presente uno o più stipendi derivanti da impiego pubblico o privato effettivamente percepito superiore ad 500,00 Euro mensili; uno o più membri beneficiano di cassa integrazione il cui importo superi 500,00 Euro mensili; uno o più membri siano titolari di Reddito di Cittadinanza o altro sussidio pubblico il cui importo superi 500,00 Euro mensili; un reddito pensionistico superiore a 500,00 Euro mensili; redditi derivanti da rapporti di locazione di immobili di proprietà superiori a 500,00 Euro mensili; alla data del 31 marzo 2020, una giacenza complessiva (per nucleo) nei conti correnti bancari o postali superiore a 6.000,00 Euro per famiglia; ciò a meno che il conto corrente sia congelato o il titolare non si trovi nella indisponibilità temporanea dei propri beni oppure siano possessori di titoli per un importo superiore a 6.000,00 Euro per famiglia, a meno che il titolare non si trovi nella indisponibilità temporanea dei medesimi; il limite di 500,00 Euro mensili è aumentato di 100,00 Euro euro per il secondo componente del nucleo familiare (600,00 Euro), di 70,00 Euro per il terzo (670,00 Euro), di 50,00 Euro per ogni ulteriore componente (es. 720,00 Euro per 4 componenti, 770,00 Euro per 5 componenti…).
Sono inclusi i nuclei familiari con lavoratori autonomi, o liberi professionisti, che abbiano conseguito nell’anno 2018 (dichiarazione 2019) un reddito inferiore a 40.000,00 Euro e che abbiano conseguito, nei mesi di marzo e aprile, un ricavo inferiore del 30% rispetto ai ricavi mensili dei corrispondenti mesi dell’anno precedente, a condizione che posseggano tutti gli altri requisiti elencati. Il richiedente dovrà autodichiarare la propria condizione compilando il modulo di autocertificazione. Rimane confermato il principio che il Buono avrà un importo variabile a seconda dei componenti il nucleo familiare (150,00 Euro per nucleo familiare di 1 persona; 300,00 Euro di 2 persone; 400,00 Euro di 3 persone; e 50,00 Euro in più per ogni persona in più oltre la terza).

Redazione

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