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Piano emergenza Campania, la Regione dimentica di saldare i debiti

Il presidente di FederCepi Costruzioni, Antonio Lombardi, esprime apprezzamento per le misure adottate questa mattina dalla Regione Campania, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

“Si tratta di misure significative – dice il presidente Lombardi – che garantiranno una boccata d’ossigeno alle piccole imprese, ai professionisti, ai lavoratori autonomi e alle famiglie”.

Tuttavia il presidente nazionale di FederCepi Costruzioni, esprime il proprio rammarico per una “dimenticanza”, che pure avrebbe garantito un significativo apporto in termini di liquidità proprio al comparto dell’edilizia, uno dei più provati dalla crisi. “La Regione – dice il presidente – avrebbe potuto cogliere questa opportunità per saldare quanto deve alle imprese edili per il 2019. Senza risorse o investimenti aggiuntivi, quindi, ma semplicemente pagando il dovuto per lavori realizzati”. Secondo stime ufficiose, i debiti della Regione Campania verso le imprese e relative all’anno 2019 ammontano a circa 630 milioni di euro (ad esclusione dei debiti maturati nella sanità).

“Approfittare di questa circostanza per liquidare quanto dovuto alle aziende dell’edilizia – commenta il presidente Lombardi – avrebbe sicuramente consentito di arginare gli effetti che questa crisi sta producendo sul nostro comparto e che rischiano di essere davvero dirompenti con la riapertura dei cantieri”.

Il trend dei pagamenti della Regione Campania continua purtroppo a registrare gravi ritardi (l’indicatore della tempistica media è addirittura raddoppiato, nel 2019, rispetto all’anno precedente).

Ecco, anno per anno, l’ammontare complessivo dei debiti e l’indicatore della tempestività dei pagamenti dell’ente (limitatamente alla componente non sanitaria):

  • anno 2015 = € 332.291.760,90 e 728 imprese creditrici;
  • anno 2016 = € 427.132.784,14 e 991 imprese creditrici;
  • anno 2017 = € 518.505.839,19 e 1.535 imprese creditrici;
  • anno 2018 = € 585.756.838,57 e 1.924 imprese creditrici;

Indicatore tempestività dei pagamenti (componente non sanitaria):

  • anno 2015= 32,06 giorni;
  • anno 2016 = 33 giorni;
  • anno 2017 = 45,53 giorni;
  • anno 2018 = 24,88 giorni;
  • anno 2019 = 43,28 giorni.,
Redazione

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