Categories: Politica

I grillini temono elezioni subito ma vogliono dettare le regole

C’è un’anomalia nel sistema politico italiano. Non c’è un sistema che consente di stabilire un vincitore certo. Il quadro dei partiti in effetti è talmente frammentato da arrivare difficilmente ad individuare un reale vincitore. Lo scorso anno, numeri alla mano, il centrodestra arrivò vicino alla maggioranza, seguito dai grillini. Luigi Di Maio rivendicò però la vittoria in qualità di leader del partito più votato. Trovò in Matteo Salvini un alleato. La Lega lasciò gli alleati di centrodestra (e si presentò ai grillini con il suo 17%) e nacque così il Governo Conte. Oggi i nodi sono venuti al pettine. I grillini rappresentano l’Italia dei No. Il centrodestra, da cui proviene la Lega, rappresenta l’Italia dei Si. Matteo Salvini ha deciso di staccare la spina per andare al voto. Il centrodestra unito, nei sondaggi, oggi è maggioranza nel Paese. Perché quindi non andare al voto e dare stabilità politica all’Italia? A prescindere da chi vincerà le elezioni, è l’occasione di dare un Governo coeso, senza contraddizioni. Ma bisogna fare i conti sempre con i grillini che temono le elezioni. I sondaggi li danno dal 7 al 15-16% massimo. Sono a rischio estinzione, ma continuano a dettare le condizioni grazie alla politica dei due forni e alle lotte intestine nel Pd, papabile loro prossimo alleato. “Proporrò ai miei parlamentari di aprire un negoziato con il Pd” ha annunciato  Di Maio a Mattarella. Ma…lo stesso Di Maio è al bivio: allearsi con il Pd e scomparire politicamente; ritornare da Salvini e ottenere gloria personale? Perché invece non riconoscere la sconfitta, andare al voto e vedere come la pensano gli italiani??? L’auspicio è che si vada al voto. Il Presidente Sergio Mattarella desidera conoscerne il nome del possibile premier entro martedì, quando terrà nuove consultazioni. Sul Colle saliranno di nuovo tutti i leader, compresi Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. Pure loro, nello studio presidenziale, hanno adombrato ipotesi di nuove maggioranze imperniate sul centrodestra. Martedì avranno la possibilità di segnalare eventuali passi avanti. Di mezzo c’è il colpo di teatro di Matteo Salvini che a certe condizioni non esclude di tornare con i grillini…soltanto (è evidente) per spaccarli e andare in realtà al voto o per annientarli definitivamente.

Redazione

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