Il busto con ogni probabilità appartiene ad una delle circa 60-70 statue di guerrieri Daci che decoravano l’attico del Foro di Traiano, risalente all’inizio del II secolo d.C. Il torso è alto circa 1,5 metri ed è in buono stato di conservazione. Il materiale con cui erano state realizzate queste statue è il marmo ed in particolare il marmo pavonazzetto, il porfido e il marmo bianco, come nel caso di quella ritrovata oggi. Gli archeologi della Sovrintendenza Capitolina spiegano che la statua è stata rinvenuta all’interno di un livello di abbandono, successivo ad un crollo da datare al tempo delle demolizioni medievali, presumibilmente nella seconda metà del IX secolo d.C. Un contesto di ritrovamento diverso quindi, da quello della testa di divinità rinvenuta lo scorso 24 maggio, che era stata invece intenzionalmente riutilizzata in un muro tardomedievale come materiale da costruzione. Già nel 1998 e nel corso del 2000, analoghi ritrovamenti si erano verificati in occasione degli scavi della piazza del Foro di Traiano e le statue di Daci allora scoperte sono oggi esposte ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali. Lo scavo è curato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali su concessione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Parco Archeologico del Colosseo e con il supporto degli archeologi del PArCo.
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