Svolta nelle indagini sull’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, 35 anni, vice brigadiere di Somma Vesuviana ucciso a Roma con otto coltellate dai due ladri che stavano per essere arrestati, poi fuggiti. Due uomini sono in questo momento nella caserma dei carabinieri di via in Selci per essere interrogati. In tarda mattinata i militari hanno fermato due persone in un parcheggio che sono state accompagnate in caserma. I due, che saranno ascoltati dai militari, non sono al momento in stato di fermo. La tragedia è avvenuta nella notte tra giovedì e venerdì nella centralissima zona di piazza Cavour, nei pressi della Cassazione nel quartiere Prati. Il Carabiniere era in servizio nella stazione di piazza Farnese e si era sposato solo 43 giorni fa, il 13 giugno, con Rosa Maria. Secondo il primo identikit ad accoltellare il vicebrigadiere sarebbe stato un uomo, probabilmente nordafricano, alto 1.80, con i capelli tinti di chiaro e che indossava jeans e camicia a scacchi. L’altro ha un tatuaggio sul braccio destro. Il collega Andrea Varriale che era con Cerciello Rega è ancora sotto choc. “Mario era in una pozza di sangue, ho cercato di soccorrerlo, ma era già gravissimo”.
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