Intuizione bucolica del guru del vino Luca Maroni con la presentazione del Festival dei Vitigni Autoctoni del Vigneto Italia dell’Orto Botanico. La manifestazione si è svolta per tutto lo scorso weekend in occasione del solstizio d’estate. Una lunga passeggiata intervallata da una serie di stand che raccoglievano i migliori calici italiani in base al vitigno. Blend, monovitigni sinuosi si sono espressi in bollicine, vini fermi bianchi, rossi e rosati provenienti da tutta Italia. Suggestiva la degustazione condotta dal famoso sommelier torinese alle ore 22.00 per tre serate consecutive. Calici sotto le stelle della Capitale, rinfrescati dalla vegetazione fitta presente e dalla varietà di viti rivolte verso il cielo. La collezione è completata dalle 15 varietà d’uva straniere più celebri al mondo. Il vigneto è stato impiantato è condotto con tecniche di agronomia biodinamica, quindi con impatto ecologico-inquinante-chimico pari a zero. Responsabile dell’impianto, il Dottor Leonello Anello, massimo esperto italiano della viticoltura biodinamica moderna. Il partner tecnico principale dell’operazione è la VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo, leader mondiale nel campo della vivaistica viticola, che ha aderito entusiasticamente al progetto, fornendo gratuitamente tutte le barbatelle e i portinnesti delle varietà autoctone selezionate per il primo impianto. Le viti sono state impiantate il 3 aprile del 2018 e godono tutte di ottima salute. Un tocco di verde e grappoli nella Città Eterna.
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