Si può fare a meno della tecnologia? La risposta arriva dal primo Disconnect day in Italia a Corinaldo, uno dei Borghi più belli d’Italia. Su 1.181 persone che avevano chiesto informazioni, 885 hanno provato a spegnere per dieci ore il telefonino, sigillato in una busta dalle 9 alle 19, per lasciare spazio a emozioni ed empatia. Il 5% ha ceduto all’astinenza e quindi ha chiesto di riaverlo in anticipo. In 841 hanno resistito nonostante pensassero di non poter “sopravvivere” senza. Il 60% di loro ha dichiarato di aver “riscoperto il piacere di dialogare con gli altri – fa sapere l’Associazione Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, gap e Cyberbullismo) che ha promosso con il Comune di Corinaldo l’iniziativa di ‘disintossicazione’ da iperconnessione. Il 20% si è accorto di non aver mai apprezzato il paesaggio a causa della testa sempre bassa sul telefonino”. “Il Disconnect Day – ricorda Giuseppe Lavenia, presidente di Di.Te – non vuole demonizzare la tecnologia. Bensì lavorare sulla consapevolezza digitale e sul fatto che questa tecnologia coinvolge tutti”.
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