Peraga di Vigonza è sotto choc per il suicidio di un noto imprenditore. Un operaio ha aperto le porte dell’azienda dove lavora e ha trovato il titolare impiccato. Con lui c’era anche la moglie della vittima. Per Emanuele Vezzù, 57 anni, non c’era più nulla da fare. Sul posto i carabinieri per i rilievi. Non è escluso che a spingere l’uomo al gesto estremo siano stati fattori economici, anche se la vittima non ha lasciato biglietti che spieghino il suo gesto. Sul posto il pubblico ministero Roberto Piccione e i carabinieri della Compagnia di Padova. L’imprenditore si è tolto la vita nella sua ditta di Peraga di Vigonza, la Ital Service, azienda specializzata nel commercio di ricambi di cucina ed elettrodomestici. L’operaio si è presentato ai cancelli della ditta, ha suonato ma nessuno gli ha aperto, ha chiamato al telefono il titolare ma anche in quel caso nessuna risposta. A quel punto l’uomo ha deciso di avvertire la moglie di Vezzù che è arrivata sul posto con le chiavi. Insieme hanno aperto la porta e sono entrati nel capannone, compiendo la terribile scoperta. Il cinquantenne è stato trovato con le mani legate. Il dettaglio delle mani legate, in modo grossolano, non cambia però l’ipotesi investigativa prevalente del suicidio. Forse quello di legarsi le mani è stato un gesto per non desistere dall’intento di togliersi la vita.
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