E’ un gran giorno per la giustizia italiana. A Napoli è stato catturato il super latitante di camorra Marco Di Lauro, grazie a un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri. A renderlo noto è il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che fa i complimenti alle forze dell’ordine. Di Lauro era latitante da 14 anni. Marco è stato catturato in via Emilio Scaglione, nel quartiere Chiaiano. Era il secondo latitante più pericoloso d’Italia dopo Matteo Messina Denaro. L’uomo era ricercato per associazione di tipo mafioso, e altri reati, e nel 2006 sono state diramate le ricerche anche in campo internazionale. Quarto figlio del boss Paolo Di Lauro, era latitante dal 7 dicembre 2004, quando sfuggì al maxi blitz nella notte delle manette: sul suo capo pende un ergastolo per l’omicidio dell’innocente Attilio Romanò, ucciso per errore nel gennaio del 2005 nell’ambito della prima faida di Scampia. “Marco Di Lauro non era armato e non ha opposto resistenza”. Lo ha detto il questore di Napoli, Antonio De Jesu, che è sceso dai suoi uffici per accogliere i suoi uomini che, insieme all’Arma dei Carabinieri, hanno condotto l’operazione. Soddisfatto anche il comandante provinciale dei Carabinieri di Napoli, colonnello Ubaldo Del Monaco, che ha evidenziato che l’azione si è svolta sotto il coordinamento della Dda partenopea guidata dal procuratore Melillo. “Siamo contenti”, ha aggiunto Del Monaco.
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