“ …. Una volta che hai guardato gli occhi di una donna non li scorderai mai più e ci ritornerai. Tornerai si, in quegli occhi e in quello sguardo e ci troverai ciò che è andato perduto ma anche tutte le cose che non hai saputo cogliere: come l’occasione di amarla ! “ – Sai, perché ? – nasce da una risposta che è stata scritta a un mio editoriale come sempre rivolto alla donna. Perché alla donna e non a un uomo, a un bambino? Semplice.. perché non ci fosse una donna o la donna non ci sarebbe un uomo, né un bambino. Ma anche perché la donna è nel suo insieme – quel viaggio- dell’umanità intera da quel dì a oggi. Oltretutto è quel sinonimo di vita, è la passione, l’eternarsi della specie umana almeno fino a quando esisterà così questa palla sospesa in mezzo al blu. Come fare a meno di amare una donna? Come fare a meno di scrivere di lei? Adesso sono le 2,30 è c’è un silenzio che pare un lungo fremito che come onda bastarda attraversa e fa tremare tutta la carena della “ Pegasus” con la quale cerco di raggiungerla; lei che chissà in quale sogno sarà rimasta impigliata, io come una falena verso la luce, verso lei. “ Penso alla felicità, a quanto basta poco per essere felice, chiudere gli occhi provare a chiudere gli occhi e anche così chissà dove sarei. Chissà se anche tu per raggiungermi avrai preso un treno, chissà su quale treno della notte viaggerai, come una canzone, come un ritornello in testa. Chissà se passerai in fretta e come sempre non ti fermerai …. Se passerai in fretta come la notte! Amore ti amo! E sai perché ti amo? Ti amo perché sei quella beltà che il tempo non sfiora, quella che rimane addosso come una seconda pelle; io e te assieme ci allontaniamo come due vecchi pazzi da un mondo che non ci appartiene, ci avviciniamo al ciglio di un prato di lucciole e falene che con un’orchestra suonano tra fili d’erba di albe svaporate negli occhi. Ti amo per quella maniera di appartenerci l’una negli occhi dell’altro. Amami e volami addosso, guardami perché gli occhi sono anima! Fruga dentro la mia anima e poi perdonami, ridi, sorridi alla vita, guarda questo tempo che viene con te! Guarda quanto tempo ancora che abbiamo per stare assieme! Ti amo! “ Ecco perché scrivo sempre a una donna, perché ne vale la pena, perché senza una donna non c’è mondo, non ci sarebbe mondo. Ne vale la pena perché la donna è vita e amore allo stesso tempo; mentre noi uomini consci di non poterla mai eguagliare, arroccati ai nostri limiti rimaniamo nel fango del sopruso, della violenza, dell’arroganza, perché di questo ne siamo capaci. Ma sappiamo anche amare chi tanto e chi poco, chi per nulla. E allora è a loro che mi rivolgo affinchè comincino a capire che una donna non la si violenta, non la si stupra, non la si uccide, non la si usa e poi si abbandona come fosse un cartoccio!

Redazione

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