“La sicurezza stradale non ha confini”, è stato questo il tema dell’incontro sportivo-sociale, che si è svolto in quel di Malta. L’evento clou è stata la partita amichevole organizzata presso il St Aloysius Football Ground di Birkirkara, tra la Nazionale Calcio Vittime Strada Onlus e la Nazionale Italiani a Malta. L’incontro è stato organizzato grazie al cuore e all’intraprendenza di Gianluca Malvè, Presidente della Nazionale Italiani a Malta, e all’infaticabile Biagio Lisa, Responsabile e Fondatore della Nazionale Calcio Vittime Strada Onlus e Presidente Associazione Vittime Strada Gruppo Internazionale Il gruppo è stato ricevuto, prima dell’incontro di calcio, presso l’Ambasciata d’Italia La Valletta, dall’Ambasciatore Italiano nella Repubblica maltese dott. Mario Sammartino. Presente anche l’Assessore allo Sviluppo Economico Agricoltura e Finanza del Comune di Niscemi Gesuè Allia e un folto gruppo del Club Fiat 500 Sicilia, con il suo fiduciario del club, Biagio Iacono La Nazionale Calcio Vittime della Strada è una Onlus che nasce nell’anno 2009 quale “appendice” della più nota Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada (A.I.F.V.S.) Onlus ed è stata costituita allo scopo di realizzare determinati obiettivi a fini di solidarietà e beneficenza ai quali l’A.I.F.V.S. mira da sempre con assoluto impegno e dedizione. In particolare, principalmente attraverso l’organizzazione di incontri di calcio, sport che richiama di sovente l’affluenza di pubblico, si sensibilizzano i giovani ai rischi ed alle insidie cui tutti noi siamo esposti nella circolazione stradale che purtroppo, troppo frequentemente, causa la morte di centinaia e centinaia di persone ogni anno. “Le strade raccontano storie. Perché siano a lieto fine – ha affermato Biagio Lisa – Miglioriamo la sicurezza stradale. Noi come organizzazione siamo presenti in tutta Europa, per sensibilizzare Istituzioni, ma soprattutto per scuotere le coscienze. Serve un impegno particolarmente urgente, perché nel 2017, la strage stradale ha ricominciato a crescere, con 95 morti in più rispetto al 2016; l’Italia ha perso posizioni nella graduatoria europea della sicurezza stradale (dal 14° al 18° posto). L’obiettivo europeo del -50% (dimezzare entro il 2020 l’incidentalità rispetto al 2010) – conclude Lisa – è irraggiungibile. Non per fatalità, ma per mancanza di interventi adeguati da parte delle istituzioni.”
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