Alla fine i grillini dovranno cedere all’Europa. A Porta a Porta il ministro dell’Economia Giovanni Tria spiega infatti che lo spread “non è 40 ma neppure 37. È un livello che non possiamo considerare di mantenere troppo a lungo”. Il responsabile del Mef cerca di rassicurare gli investitori. “Non ci sono motivi fondamentali che giustifichino questi livelli. I fondamentali dell’Italia sono solidi”. Per Tria il problema “é l’incertezza politica su dove il Governo vuole andare a finire”. Al momento il Ministro non ipotizza il piano B. “Per ora non ci sono motivi, pensiamo che la Manovra sia corretta”. Ma cambiare la Legge di bilancio diventerà necessario quando la situazione dei mercati peggiorerà e l’Ue boccerà definitivamente il Governo grillino. “Non è questione di essere disposti o non disposti, ci sono delle incertezze, i mercati devono credere alla Manovra. Monitoreremo quello che accade con analisi razionali e decideremo come fare, per ora non ci sono elementi nuovi”. Tria si trova in una posizione scomoda. E’ cosciente della deriva verso cui l’Italia sta andando, ma non può opporsi alla volontà grillina di andare a sbattere pur di raccogliere voti alle Europee.
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