Categories: Salute

L’elaborazione del Lutto da un punto di vista psicologico

Uno degli ostacoli più ostici da oltrepassare nella vita è senza dubbio la morte di una persona cara. Se si considera che, purtroppo, nel corso della nostra esistenza più o meno tutti ci troveremo a dover fare i conti con una situazione del genere, l’essere umano, per indole, tende a sviluppare e ad elaborare strategie adattive automatiche per affrontare il verificarsi di un lutto, anche se non sempre si rivelano essere vincenti. L’incapacità di superare la morte a livello psicologico può comportare l’insorgere di disturbi psicologici e talvolta anche psichiatrici, tra i quali:

  • frustrazione
  • avvilimento
  • forme depressive gravi
  • smarrimento
  • rabbia
  • disorientamento
  • sconforto
  • solitudine

Può succedere poi che di fronte ad una perdita improvvisa, oltre ai disturbi appena citati, possano essere accentuati quelli preesistenti (qualora ve ne siano) come mezzo di contrasto alla sofferenza, quali dipendenze da:

  • droghe
  • alcool
  • farmaci
  • cibo

Spesso è solo a seguito di un lutto che si nota la propria fragilità, la temporaneità dell’esistenza e la complessità nell’associare a questa un senso definito. Per quanto difficile, fortunatamente, ogni persona è per natura predisposta a superare traumi simili, ad unica condizione però che si conceda al dolore di emergere. L’unica soluzione per poter superare questa sofferenza è quindi viverla nella sua interezza.

Elaborare il lutto con un supporto psicologico

Lo psicoterapeuta, astenendosi da qualsiasi giudizio personale, si impegna a sostenere questi soggetti nell’elaborazione del lutto ed in tutte le sue fasi (negazione, rabbia, depressione, accettazione).Si tratta di un compito delicato che ha lo scopo di agevolare i pazienti nell’accettazione e nel superamento del lutto andando a valorizzare tutto quello che c’è di positivo.

Le fasi dell’elaborazione del lutto

Abbiamo chiesto a Fabio Meloni, psicologo di Roma specializzato nell’elaborazione del lutto, di chiarirci come questa sia articolata da un punto di vista piscologico. L’elaborazione del lutto si concretizza in più step che, sulla base del grado di affettività del legame, del modo in cui si è verificata la perdita e del “carattere” della persona, potrebbero avere un decorso ed una complessità variabile. Nel complesso i momenti da dover affrontare possono essere così riassunti:

  • negazione
  • rabbia
  • depressione
  • accettazione

Non sempre queste fasi procedono in maniera sequenziale, spesso infatti può verificarsi un oscillamento tra una e l’altra potendo apparire come una regressione ad uno step già attraversato precedentemente. Il primo stadio, quello della negazione, è il più comune e comprensibile e spesso si verifica per via di una scomparsa improvvisa. Consiste in un vero e proprio choc che, al fine di limitare la smisurata sofferenza, blocca le emozioni impedendo così di accettare quanto accaduto. La seconda fase è caratterizzata dalla rabbia, la quale viene automaticamente impiegata per generare risorse vitali necessarie al corpo per affrontare il dolore. Può manifestarsi con due specifiche ed opposte modalità:

  1. momento di massima richiesta di aiuto;
  2. ritiro in se stessi e chiusura totale al mondo esterno.

Il terzo stadio è la depressione e può essere una conseguenza diretta della rabbia scatenata e consiste nella presa di coscienza della scomparsa. L’individuo si concentra quindi su tutte le cose ed i momenti che non potrà più spartire e condividere con il defunto andando così, inconsapevolmente, ad accrescere il dolore che lo porterà alla depressione. Il quarto ed ultimo step prevede l’accettazione, ed è reso possibile proprio dal periodo di depressione, il quale in primo luogo permette al dolore di emergere e successivamente di accogliere la perdita. È la fase che segna la conclusione del processo di elaborazione del lutto in cui il soggetto acquisisce la capacità di prendere in considerazione un futuro autonomo ed indipendente.    

Redazione

Recent Posts

Perugia, la Fontana Maggiore raccontata da Fabio Marcelli a Silvia Liliana Di Masi

Un incontro tra arte, cultura e identità italiana nel cuore di Perugia. Il professor Fabio…

53 minuti ago

Abusi sui minori, i numeri in Italia e nel mondo. Carmensita Furlano: «La prevenzione parte dall’ascolto»

Gli abusi sessuali sui minori rappresentano una delle emergenze sociali più difficili da affrontare, anche…

1 ora ago

Matteo Renzi: «Chi colpisce i Carabinieri è un delinquente, non un rivoluzionario»

Matteo Renzi prende posizione contro le violenze durante le manifestazioni e difende il diritto di…

10 ore ago

Rottamazione di bolli, Imu, Tari e multe: domande al via, come funziona la sanatoria e chi può aderire

Si apre la procedura per la definizione agevolata dei debiti locali, con la possibilità di…

11 ore ago

Francia, incendio al municipio di Limoges: Carole Delga condanna le violenze e chiede ordine

L’incendio della sede comunale di Limoges è al centro della dura presa di posizione di…

11 ore ago

Sito web aziendale: perché due preventivi molto diversi possono essere entrambi corretti

Un imprenditore chiede un sito per la sua azienda a due fornitori diversi, con la…

17 ore ago