Milano. Il consiglio comunale vota mozione sulla flessibilità fiscale

Con 32 voti a favore, il consiglio comunale, al termine del dibattito sul tema “Misure in favore di una maggiore flessibilità e autonomia del Bilancio del Comune di Milano”, ha approvato una mozione che impegna l’Amministrazione ad aprire un dialogo con il Governo in materia di fiscalità, con l’obiettivo principale di fornire agli Enti locali strumenti migliori e più efficaci per la gestione delle finanze pubbliche e la riscossione delle imposte. In particolare, l’Aula invita a sostenere verso il Governo alcune proposte. Restituire ai Comuni che hanno i conti in ordine da almeno tre anni la possibilità di gestire il proprio debito con flessibilità, pur nel rispetto dei vincoli nazionali, dando loro la possibilità di ristrutturarlo attraverso nuovi prestiti a costi di mercato più favorevoli e con la possibilità di allungarne i tempi di rimborso. Congelare il contributo derivante dalle tasse che il Comune di Milano trasferisce allo Stato al livello del 2017, consentendo così all’Ente di trattenere la parte restante. Misura che consentirebbe di destinare maggiori risorse ai servizi e agli investimenti e spingerebbe i Comuni a rendere più efficace la capacità di riscossione. Proprio a questo proposito, un altro punto della mozione sottolinea la necessità di fornire ai Comuni gli stessi strumenti di accertamento ed escussione utilizzati dalle Agenzie delle Entrate; ad oggi l’Amministrazione comunale non dispone direttamente delle informazioni finanziarie dei cittadini insolventi e la richiesta delle stesse ad altri organi dilaziona l’efficacia dell’azione amministrativa. Una riflessione è richiesta anche in merito al fondo di perequazione dei Comuni, per il quale si chiede di ‘provvedere all’estensione graduale ma decisa dell’applicazione dei fabbisogni standard’. L’attuale sistema è finanziato esclusivamente dagli Enti locali e l’Amministrazione milanese vi contribuisce per 100 milioni di euro all’anno. L’istanza dell’Aula va verso un ripensamento del meccanismo che oggi vede penalizzati i Comuni virtuosi ma che contemporaneamente non rappresenta un incentivo per gli altri. Necessario anche un intervento sulle risorse umane e professionali dei Comuni che sono alle prese con un innalzamento dell’età media dei dipendenti ma subiscono notevoli vincoli nel turn over. La richiesta è di dare la possibilità alle Amministrazioni che rispettano gli equilibri di bilancio, di gestire con flessibilità le proprie politiche del personale.

Redazione

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