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Il dilemma di Matteo Renzi: Silvio Berlusconi possibile alleato

Il Partito Democratico è morto. Il centrosinistra è all’angolo quasi incapace di una reazione. Dopo l’era di Matteo Renzi il Pd è stato annientato. Le urne hanno consegnato un partito in enorme difficoltà. Scissione dopo scissione un’intera area politica di sinistra è scomparsa, in parte affascinata dal grillismo, in parte rifugiatasi nell’astensionismo. Matteo Renzi è ad un bivio: rimanere nel Pd o fare l’ennesima scissione. Il divorzio dalla sinistra interna è un’opzione con approdo ad un nuovo soggetto politico. I modelli sono En Marche e Ciudadanos. L’ex premier punta ad un contenitore liberal democratico, europeista. L’idea è guardare a Forza Italia e al centro. Riconquistare parte degli elettori del centrosinistra, erodere consensi ai grillini. Renzi ha lo stesso obiettivo di Salvini. Anche l’altro Matteo guarda a quel che rimane di FI e a ridurre in cenere il M5S. Il leghista parte però da una posizione di forza, il fiorentino oggi è in netto svantaggio. Matteo Renzi deve fare i conti con i numeri. E’ Il Giornale a riportare un sondaggio segreto commissionato a due istituti di sondaggi, Swg e Emg di Fabrizio Masia. Una delle due analisi collocava il potenziale partito renziano al 4%, appena sopra il quorum, l’altra dava il 5%. Matteo Renzi si colloca all’ottavo posto, con il 12,3% di voti positivi, in termini di fiducia personale. Prima di lui c’è Silvio Berlusconi (14,8%) e Maurizio Martina (15,2%), mentre Paolo Gentiloni svetta in testa alla classifica Pd con il 34,8%. Il neo premier Giuseppe Conte è al 52%, Matteo Salvini al 44%. Rimane in stand by il progetto di Renzi. Il leader fiorentino lavora dentro il Pd. L’ipotesi è quella di affidare la leadership a Paolo Gentiloni, la figura che avrebbe messo d’accordo tutti. Ma il diretto interessato ha rifiutato. L’Assemblea nazionale del 7 luglio confermerà Maurizio Martina alla segreteria, rinviando le scelte ad un congresso da tenersi dopo le Europee del 2019. Intanto Matteo Renzi dovrà guardarsi intorno (magari ad Arcore) perché per contare deve almeno superare il 20-25% e per farlo oggi gli serve quantomeno Forza Italia.

Redazione

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