Figuraccia alla Camera tra orrori ed errori ma soprattutto un brutto scivolone con Luigi Di Maio che “dirige” Giuseppe Conte. Il Corriere della Sera infatti scrive platealmente che Conte “ignaro del fuorionda” chiede “Questo o posso dire?”. Di Maio risponde “No”. Conte cerca sul tavolo i fogli giusti e sempre il capo afferma: “Vai, te li cerco io… Hai il microfono aperto”. A demolire il premier è Graziano Delrio: “Non faccia il pupazzo nelle mani dei partiti – incalza -. Ci faccia un piacere, riprenda il programma e lo riscriva, rifaccia di suo pugno la lista dei ministri”. “In nome del popolo sono stati commessi omicidi orrendi, tutti i grandi dittatori lo fanno in nome del popolo”. Finisce in rissa verbale anche su giustizia e conflitto di interessi. Il democratico Lele Fiano si rivolge a Roberto Fico e gli rimprovera di non difendere i diritti dei parlamentari, perché i grillini filmano le gesta degli oppositori. “Lei non faceva così quando stava da questa parte dell’aula” denuncia Fiano. Fico replica: “Ma adesso sono da quest’altra parte”.
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