Un generale che sta vincendo la guerra e si consegna al nemico insieme a tutte le sue truppe. E’ Matteo Salvini. Il capo della Lega passerà alla storia per avere tradito l’alleanza del centrodestra e consentito al M5S di prendere il potere in Italia. Il segretario del Carroccio consente al grillino Giuseppe Conte di diventare premier. Nel governo carioca Giovanni Tria va al Mef. Luigi Di Maio è riuscito a grillizzare Matteo Salvini. I due nuovi soci saranno ministri e vicepremier. Paolo Savona, il prof anti euro, va alle Politiche europee. Sergio Mattarella oggi alle 16 riceverà al Colle il nuovo presidente del Consiglio e la squadra dei diciotto ministri, tra cui cinque donne, per il giuramento. La prossima settimana il voto di fiducia del Parlamento. Forza Italia, ultimo baluardo del centrodestra moderato ed europeo, annuncia “battaglia per i cittadini”. Opposizione dura da Partito democratico e Liberi e uguali. “Costruiremo l’alternativa – dichiara Maurizio Martina – al governo populista e di destra che ha un programma pericoloso, antieuropeo e iniquo”. Alla fine Fratelli d’Italia rimane a metà del guado. Sceglie la linea dell’astensione. “Per patriottismo – dichiara Giorgia Meloni – diamo una mano perché l’Italia è sotto attacco e non ci possiamo permettere il voto a luglio”. Il M5s ha annientato ed annesso la Lega vietando ai leghisti di dare ministeri al partito di Meloni.
Paolo Savona va agli Affari europei. Per l’Economia Tria, preside della facoltà di Economia di Tor Vergata, professore che ha lavorato con Renato Brunetta. Tiepido sull’Euro, sostiene la Flat tax anche a costo di aumentare l’Iva. Agli Esteri arriva Enzo Moavero Milanesi, già ministro all’Ue con Monti e Letta. Affiancherà Conte a Palazzo Chigi, con il delicato incarico di sottosegretario alla presidenza, il leghista Giancarlo Giorgetti. Salvini sarà ministro all’Interno, Di Maio (uno che lavoratore non è mai Stato ricorda Berlusconi!) avrà il super-dicastero di Lavoro e Sviluppo Economico. Alla Difesa Elisabetta Trenta, alla Giustizia Alfonso Bonafede (M5s), Giulia Grillo (M5s) alla Sanità, Riccardo Fraccaro (M5s) ai Rapporti con il Parlamento, alle Infrastrutture Danilo Toninelli (M5s), Marco Bussetti (M5s) all’Istruzione, Alberto Bonisoli (M5s) ai Beni Culturali. In pratica un Governo monocolore grillino.
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