Giustizia è fatta. Sono stati arrestati i banditi che il 19 dicembre 2014 hanno ucciso, nel corso di un tentativo di rapina, il tabaccaio astigiano Manuel Bacco. I Carabinieri hanno eseguito cinque misure cautelari nei confronti di altrettante persone. Omicidio, rapina, detenzione e porto illegale di armi le accuse nei loro confronti. L’uomo di 37 anni era intervenuto per difendere la moglie strattonata. Bacco fu colpito al torace da alcuni colpi d’arma da fuoco sparati a bruciapelo. Le indagini sull’efferato omicidio del trentenne sono state coordinate dal pm Laura Deodato. Secondo gli inquirenti, la rapina al tabaccaio di corso Alba doveva essere la prima di una lunga serie. Qualcosa andò storto, però, quando la moglie della vittima venne strattonata dai banditi. Un gesto che provocò la reazione del tabaccaio, ucciso dai colpi di pistola esplosi dai malviventi. Cinzia Riccio, la vedova di Manuel Bacco, da allora ha pregato giorno e notte perché venissero arrestati gli assassini di suo marito. La donna ha condotto anche una battaglia per la sicurezza. Ha cercato di andare avanti e di avere giustizia per suo marito. Oggi un primo passo è stato fatto con l’arresto dei malviventi.
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