Calabria

Incendio boschivo a Mileto, arrestato quarantenne di Francica: decisivo il drone della Regione

È stato arrestato in flagranza di reato un uomo di 49 anni, originario di Francica, ritenuto responsabile di aver appiccato dolosamente un incendio boschivo nel territorio di Mileto, in provincia di Vibo Valentia.

L’operazione è stata condotta dai militari dei Nuclei Carabinieri Forestali di Serra San Bruno e Soriano Calabro, sotto il coordinamento del Gruppo Carabinieri Forestale di Vibo Valentia. Decisive, secondo quanto riferito dagli investigatori, sono state le immagini trasmesse in diretta da un drone della Regione Calabria, impegnato nel monitoraggio del territorio nell’ambito del progetto “Tolleranza Zero”.

Gli operatori della Control Room regionale, insieme ai Carabinieri Forestali presenti nella sala di controllo, avrebbero infatti osservato in diretta l’uomo mentre dava fuoco alla vegetazione di un’area boscata. Le immagini avrebbero documentato l’accensione diretta delle fiamme e il successivo allontanamento dell’uomo a bordo di un trattore.

Ricevuta la segnalazione, le pattuglie dei Carabinieri Forestali di Soriano Calabro e Serra San Bruno sono intervenute rapidamente sul posto, procedendo all’identificazione del 49enne, coltivatore diretto e dedito anche alla pastorizia.

L’incendio ha interessato oltre 1.500 metri quadrati di superficie, in un’area caratterizzata prevalentemente dalla presenza di querce e pioppi. Le squadre dell’Antincendio regionale sono intervenute per contenere e spegnere le fiamme, impedendo che il rogo potesse propagarsi ulteriormente, anche alla luce delle condizioni meteorologiche e della conformazione del territorio particolarmente favorevoli alla diffusione degli incendi.

L’uomo è stato arrestato in flagranza per incendio boschivo doloso. Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia sono stati disposti gli arresti domiciliari. La misura cautelare è stata successivamente confermata dal giudice nel processo per direttissima, in attesa dell’udienza dibattimentale fissata per novembre.

L’intervento viene indicato dai Carabinieri Forestali come un esempio della collaborazione tra la Regione Calabria e l’Arma dei Carabinieri nelle attività di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi, rafforzata anche dal protocollo d’intesa sottoscritto tra le due istituzioni.

L’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Redazione

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