Esteri

Guerra Ucraina-Russia, Mosca minaccia Londra: «Pagherà per i droni britannici». Sobyanin: «620 droni verso la regione di Mosca»

La guerra tra Russia e Ucraina torna a vivere una notte di forte intensità sul fronte dei droni. Mosca accusa Londra di un coinvolgimento sempre più diretto nel conflitto e avverte il Regno Unito che «pagherà» per il sostegno militare fornito a Kiev.

Contemporaneamente, le autorità russe riferiscono di un massiccio attacco con droni diretto verso la regione di Mosca.

Mosca: «620 droni diretti verso la regione»

Secondo il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin, circa 620 droni si sarebbero diretti verso la regione della capitale nella notte. Le difese aeree russe, sempre secondo quanto riferito dal sindaco, ne avrebbero intercettati e distrutti 180.

Sobyanin ha comunicato gli aggiornamenti attraverso i suoi canali ufficiali, precisando che i servizi di emergenza sono impegnati nelle aree in cui sarebbero caduti i detriti dei droni intercettati. Il dato dei 620 velivoli e quello dei 180 abbattuti sono quindi informazioni diffuse dalle autorità russe e non verificabili in modo indipendente al momento.

Il numero dei droni intercettati era progressivamente aumentato nel corso della notte: inizialmente le autorità russe avevano parlato di sei velivoli abbattuti, poi di 63 e infine di 180.

L’attacco arriva dopo una serie di massicce incursioni ucraine con droni contro obiettivi situati in profondità nel territorio russo. Nei giorni scorsi Mosca aveva già riferito di centinaia di droni diretti verso la capitale e le aree circostanti.

Mosca minaccia Londra

Sul piano diplomatico, la Russia ha rivolto un duro avvertimento alla Gran Bretagna dopo le notizie sull’impiego da parte ucraina di droni di produzione britannica per attacchi in profondità contro il territorio russo.

L’ambasciata russa a Londra ha accusato il Regno Unito di essere diventato «complice e coautore» degli attacchi e di perseguire deliberatamente un’escalation del conflitto.

«Più profondo sarà il suo coinvolgimento nel conflitto e maggiore sarà il suo sostegno alla macchina terroristica di Kiev, più alto sarà il prezzo che pagherà», ha dichiarato la rappresentanza diplomatica russa.

Le accuse arrivano dopo le notizie, pubblicate dalla stampa britannica, secondo cui l’Ucraina avrebbe utilizzato negli ultimi mesi droni prodotti da aziende del Regno Unito per colpire obiettivi situati molto lontano dalla linea del fronte. Tra i sistemi citati figura il drone Nyan, prodotto da Callen-Lenz, società appartenente al gruppo BAE Systems.

La Gran Bretagna tra i principali sostenitori di Kiev

Londra è tra i principali sostenitori militari dell’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa su vasta scala, nel febbraio 2022. Il governo britannico ha continuato anche nel 2026 a destinare ingenti risorse alla fornitura di droni e altri sistemi militari a Kiev.

L’impiego di droni britannici in attacchi a lunga distanza, se confermato nelle modalità riportate dalla stampa, rappresenta un ulteriore elemento di tensione nei rapporti tra Mosca e Londra.

La giornata del 18 agosto si apre quindi con una nuova escalation: da una parte gli attacchi ucraini con droni contro il territorio russo, dall’altra i bombardamenti russi contro l’Ucraina e un crescente confronto politico e diplomatico tra la Russia e i Paesi occidentali che sostengono Kiev.

Redazione

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