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Ancora un successo per “Contrade” dell’Etna

Si è conclusa l’ XI edizione di “Contrade” dell’Etna, la fortunata rassegna dei vini dell’Etna, ideata da Andrea Franchetti. All’appello quasi tutte le cantine presenti sul vulcano, accolte, anche quest’anno, presso il Castello Romeo, in contrada Monte La Guardia, a Randazzo. Oltre al parco e agli spazi del castello, l’organizzazione ha messo a disposizione, ampi parcheggi e navette di collegamento. I produttori, più di cento, sono stati raggruppati per versanti: Etna Nord, Linguaglossa – Piedimonte, Randazzo ed infine, Etna Sud-Est. La partecipazione, anche in questa undicesima edizione, è stata numerosissima, tra operatori del settore e sommelier, ristoratori e titolari di aziende affini, giornalisti e stranieri che lavorano nel settore. Presente anche la Scuola di Agraria di Giarre, con tanti giovani studenti accompagnati dai loro insegnanti ma, soprattutto, tanti appassionati del mondo del vino,  particolarmente attenti dal prodotto del territorio dell’Etna, isola nell’isola, che sforna cantine e vini meritevoli di nota. La manifestazione è stata seguita, per noi, dall’esperto e sommelier, Antonio Di Mauro. Molte aziende, fresche della partecipazione e dei riconoscimenti avuti al Vinitaly appena concluso, hanno orgogliosamente presentato il loro nettare facendo degustare anche l’annata 2017, ancora in vasca. “Molti i vini che hanno incuriosito gli astanti – sottolinea Antonio Di Maurocome l’Insolia in purezza allevato in contrada Santo Spirito delle sorelle Zumbo, il Fiano in purezza della cantina Wiegner, un bianco prodotto senza “chiarifiche” e non filtrato, che ha avuto solo la fermentazione “malolattica” della cantina Francesco Modica di Randazzo, in contrada “sciaranuova” e lo strepitoso bianco Etna DOC Superiore della cantina Tenuta di Nuna di Novella Trantino.” Un bianco interessante – continua il nostro inviato – presentato per la prima volta in questa occasione, è stato quello della distilleria Giovi di Messina che vinifica sull’Etna e quello delle Tenute Bosco che, come racconta l’affascinante Sofia titolare della cantina, è prodotto da vecchie vigne a piede franco pre-fillossera”. Poi le conferme dell’Etna rosso DOC: la cantina di Franchetti Passopisciaro”, con i suoi rossi da oscar, Cornelissen, la prestigiosa cantina Benanti che esporta i suoi grandi vini in tutto il mondo. Una nota particolare la meritano a pieno titolo le bollicine con il Murgo, una delle prime cantine a spumantizzare il “nerello mascalese”, in bianco e in rosè. Tante altre adesso si sono cimentate con successo, sia col metodo “classico” sia col metodo “Charmat”, a farlo anche solo con le uve bianche presenti sull’Etna dando vita a dei Blanc de Blanc, veramente interessanti ed eleganti al palato: Antichi Vinai, Terrazze dell’Etna e Cantine Russo, solo per citarne alcune.” Una giornata ricca di sorprese, conferme e curiosità che punta i riflettori su aziende che lavorano in condizioni, alcune volte, estreme, su un territorio ricco e fertile, con forti escursioni termiche, che dona ai vini una personalità unica. “Le Contrade”, vuole essere la voce di produttori coesi, con l’obiettivo unico di promuovere un vino straordinario, frutto del loro duro lavoro, sia in vigna che in cantina. Un vino, bianco e rosso, unico per la territorialità che esprime ad ogni sorso. Una certezza: uniti si vince! Appuntamento all’anno prossimo.

Redazione

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