Categories: Friuli Venezia Giulia

Noi, italiani, divisi su tutto

A quanto pare “noi italiani” siamo e saremo destinati a rimanere divisi per sempre su ogni cosa, anche la più semplice; per non parlare poi in campo politico, ideologico … Ma è poi così difficile andare d’accordo? E’ poi così difficile rimanere uniti o per lo meno avere una minima parvenza di Unità Nazionale? A quanto pare sì! Noi per principio dobbiamo contestare tutto e ogni cosa. Ieri 25 Aprile sarebbe dovuta essere in realtà “ la giornata della pace “ e invece da Trieste, più precisamente dalla “ Risiera di San Sabba” UNICO LAGER NAZIASTA in Italia, eretto al suo tempo come ponte di pace tra i popoli, o come a ricordare a noi oggi e ieri e alle future generazioni che “ Non dovranno mai più ripetersi…” Ieri, il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, e il rabbino della città di Trieste, Alexander Meloni, sono stati contestati appena preso la parola con fischi e urla “ Vergogna” ! Quando poi sono apparse le bandiere palestinesi, la Comunità ebraica ha abbandonato la cerimonia. Analoga situazione a Roma. La Signora Virginia Raggi, a Porta San Paolo è stata subissata di fischi dai romani che le hanno Urlato: “ tappa le buche” – “ basta buche e immondizie per Roma “ ! Lei dopo commentando le contestazioni risponde: “ I fischi non riscriveranno la storia, abbiamo tutti perso un’occasione “. Forse l’inghippo italiano sta tutto qui: bisogna riscrivere la storia! Spiegare con tutta la verità la storia degli “ infoibati “. Faccia una revisione storica anche il PD o PC come si preferisce, dato che da venti anni e passa non si sente altro che dire “ antifascismo” “ legge razziale” etc etc ; come se loro fossero stati tutti santi, e che non si siano mai macchiati di alcuna colpa o crimine di guerra e in questo caso guardare con più attenzione i fatti di Trieste e non solo. Ma sarebbe auspicabile che la si finisse con queste storie che non servono più a nulla, sarebbe il caso che la si smetta di indicare sempre un colpevole e un santo; la storia, quella vera la dovrebbero scrivere le trincee, o le foibe, o la Risiera, le sofferenze e i lutti del popolo!, e non dagli storici. E allora forse ci renderemmo conto di quanti stupidi siamo noi italiani a dividerci su queste cose come pure nella politica, senza renderci conto che altro non facciamo che male a noi stessi, allo stare assieme e uniti sotto la stessa bandiera, lo stesso nome: Popolo Italiano. Ma se queste cose ancora accadono, se ci sono i neri e i bianchi, i rossi e i celestini, beh… vuol dire che non abbiamo capito nulla e che la storia così scritta non ci ha insegnato nulla, proprio nulla; ma più di tutto che tutti, tutta l’umanità è sospesa in un universo più grande, più immenso dentro una palla di terra sospesa nel blu. Che a nulla sono serviti e serviranno i conflitti, le morti, le distruzioni. Che la terra come i mari, appartengono a tutta l’umanità e non ai singoli stati o nazioni. Che potrebbe tutto finire di esistere se due cominciassero a sfidarsi a chi ha il bottone più grosso. Che tutto potrebbe saltare per aria e tornare a vivere su un pianeta di scimmie!

Redazione

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