Salvare il mare dall’inquinamento provocato dalla presenza di plastica e microplastiche è l’obiettivo comune che unisce tutte le potenze mondiali. Queste ultime, infatti, si sono attivate con diverse iniziative (alcune anche molto recenti), volte a ridurre la produzione e l’utilizzo di plastica. In Italia, ad esempio, dal 2011 le borse fatte di questo materiale sono state sostituite con quelle biodegradabili e, ultimamente, al posto dei classici sacchetti per gli alimenti, nei negozi è diventata obbligatoria la vendita degli omologhi in versione bio.
Al di là degli interventi a livello nazionale, però, è richiesto anche a noi di contribuire alla salute degli oceani, abbandonando alcune cattive abitudini e cambiando il nostro stile di vita. Come? Per esempio, installando in tutti i luoghi di lavoro distributori d’acqua per ufficio in alternativa ai boccioni e alle bottiglie di plastica delle macchinette.
È uso comune che le aziende mettano a disposizione dei dipendenti i boccioni d’acqua o i distributori automatici di bevande. Poche volte, però, ci si pone il dubbio che questa sia effettivamente una scelta volta al risparmio e al bene dell’ambiente anche perché non tutti sono a conoscenza che la plastica, oltre a inquinare, può danneggiare anche il nostro organismo.
Le bottigliette nascono con una funzione ‘usa e getta’ ma sono tante le persone che, pensando di ridurre gli sprechi, le riutilizzano una volta terminato il contenuto, senza sapere che la plastica può rilasciare sostanze nocive. Per essere certi che questo non accada, ogni bottiglia dovrebbe essere sterilizzata; peccato che questo sia impossibile, poiché nessuna di esse può resistere alle alte temperature legate al processo di sterilizzazione.
Si consideri inoltre che, le bottiglie di plastica possono essere comunque pericolose quando non vengono immagazzinate in maniera corretta.In tutti i casi di repentine variazioni di temperatura o di esposizione al sole, la plastica rilascia nell’acqua sostanze potenzialmente pericolose. Quest’ultima considerazione vale anche per i boccioni che, se non conservati come si deve – essendo anch’essi di plastica – possono reagire allo stesso modo.
Cosa fare quindi per scongiurare il pericolo che la plastica, oltre ai fondali marini, danneggi anche il nostro organismo? Una soluzione davvero valida è quella di utilizzare un dispenser d’acqua che attinge direttamente l’acqua pubblica e che, grazie a esclusivi e tecnologici sistemi di filtraggio, elimina completamente i possibili batteri e il cloro presenti, assicurando l’erogazione di acqua buona e microbiologicamente pura.
I distributori d’acqua per ufficio sono perfetti per i luoghi di lavoro perché tutti i modelli disponibili hanno un design elegante che si adatta a qualsiasi ambiente, si installano facilmente, forniscono acqua naturale, frizzante, calda o fredda in ogni momento della giornata e, soprattutto, non utilizzando contenitori di plastica o bottiglie, aiutano l’ambiente.
Non si dimentichi poi un altro importante vantaggio: un erogatore d’acqua per ufficio fa risparmiare! Collegandosi alla rete idrica, utilizza solo l’acqua potabile comunale il cui costo è senza dubbio più basso di una scorta di boccioni o delle bottiglie distribuite dalle macchinette.
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