Sanità, M5s: in Calabria c’è stato un imbroglio spaventoso con il Piano di rientro, un credito di 2 miliardi con lo Stato è diventato un debito della Regione

Il 4 aprile inizieranno presso il Quirinale le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, con le delegazioni dei partiti e movimenti. Qualche giorno ancora e poi si conoscerà il nome della persona che avrà l’incarico per esplorare le intenzioni di tutti i partiti a proposito della formazione del nuovo Governo. Lega e M5s affermano che tocca a uno di loro Salvini/ Di Maio l’incarico esplorativo. Nel frattempo i parlamentari calabresi del M5s continuano a denunciare ciò che nella Regione non funziona. L’ultima denuncia riguarda la sanità e più precisamente i precari: “I precari e i più deboli devono avere l’esenzione dal ticket per le prestazioni sanitarie. Il diritto alla salute non può subire discriminazioni di sorta. In parlamento lavoreremo per rimuovere le gravi diseguaglianze sull’accesso alle cure”. Lo affermano, in una nota, i parlamentari M5s Bianca Laura Granato, Francesco Sapia, Paolo Parentela, Giuseppe d’Ippolito, Dalila Nesci, Margherita Corrado, Elisabetta Barbuto, Anna Laura Orrico, Riccardo Tucci, Federica Dieni, Rosa Silvana Abate, Nicola Morra, Francesco Forciniti e Alessandro Melicchio, in merito all’obbligo di pagare il ticket in capo agli utenti della sanità calabrese in condizioni economiche più svantaggiate. “In Calabria – proseguono i parlamentari 5stelle – ci sono migliaia di persone che, per mancanza di possibilità economiche, scelgono di non curarsi. La gestione della sanità, gravata da tagli impressionanti, risponde a puri parametri di ragioneria e non considera il paziente, in tutta la sua individualità, come portatore di diritti insopprimibili. Soprattutto, in Calabria c’è stato un imbroglio spaventoso con il Piano di rientro, perché un credito di 2miliardi con lo Stato è diventato un debito della Regione, che dal 1999 ad oggi non ha avuto dai vari governi quanto ha effettivamente speso per la cura dei malati cronici, cioè ipertesi, diabetici, cardiopatici e così via”. “Nella scorsa legislatura, il Movimento 5stelle – concludono i parlamentari M5s – ha presentato una proposta di legge, a prima firma Nesci, per l’uscita della Calabria dal Piano di rientro, per recuperare le risorse necessarie alle migliaia di assunzioni di nuovo personale sanitario e per assicurare la gratuità delle cure a chi non può permettersele. Insisteremo su questa linea, la Calabria non merita servizi sanitari da Terzo mondo né ingiustizie, storture da regime”.

Redazione

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