Se n’è andato Bebeto. Il brasiliano passerà alla storia per tante imprese. Per gli italiani è il ct che ha regalato il titolo di campioni del mondo nel 1998. Un infarto lo ha colto a Belo Horizonte. Qui svolgeva la mansione di direttore di amministrazione e controllo dell’Atletico Mg.
L’ex ct di volley era passato al calcio. Aveva infatti lo sport nel dna. Bebo era stato presidente del Botafogo, aveva contribuito ad organizzare Brasile 2014. Paulo Roberto de Freitas, all’anagrafe, aveva 68 anni.
Bebeto era nipote del giornalista e allenatore di calcio João Saldanha, il ct che costruì l’invincibile Brasile di Mexico ’70, salvo essere rimosso alla vigilia del Mondiale, in quanto inviso al regime militare. La sua simpatia era apprezzata ovunque. Bebo era stato ct dell’Italia campione del mondo di volley nel 1998, dopo i due titoli arrivati con Velasco.
Palleggiatore del Botafogo, vinse 11 campionati consecutivi di pallavolo a Rio de Janeiro, dal 1965 al ’75, e partecipò alle olimpiadi del ’76, a Montreal, chiuse al 7° posto. Come allenatore, a soli 34 anni fu argento a Los Angeles ‘84. A Parma venne dopo il grande slam di Gian Paolo Montali, restò per 5 anni, aggiudicandosi 2 scudetti, una coppa Italia e 2 Cev. Dal ’97, sulla panchina azzurra vinse la World League, un bronzo europeo e quell’ultimo mondiale italiano.
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