Una manifestazione antirazzista e antifascista con più di 50 mila partecipanti. Un’invasione pacifica per le strade di Macerata dopo la morte di Pamela Mastropietro e il raid di rappresaglia di Luca Traini, che ha sparato a 6 nigeriani. Tra bandiere dell’Anpi, di Libera, dell’Arci, della Fiom, di Emergency e di formazioni politiche come Potere al Popolo e Rifondazione Comunista, la manifestazione si tiene pacificamente.
“La politica – asserisce il primo cittadino di Macerata – oggi parla a se stessa, mentre una amministrazione locale poi deve fare i conti con la quotidianità. Ad una manifestazione del genere avrebbero partecipato almeno 20 mila dei miei concittadini. Non so quanti andranno oggi. Sono stato accusato di indegnità per aver sostenuto che Macerata non doveva ospitare sfilate e manifestazioni di piazza. La mia posizione non cambia. Dopo il clamore mediatico, a noi spetta il compito e il ruolo di ricucire uno strappo anche psicologico che c’è stato. Avevo chiesto solo il tempo per respirare”.
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