Continua il braccio di ferro tra Madrid e Barcellona. Carles Puigdemont ha chiesto al presidente del Parlament di Barcellona, Roger Torrent, di tutelare la sua immunità parlamentare e il diritto di assistere alla seduta di martedì durante la quale dovrebbe essere rieletto.
Il leader separatista si trova in esilio volontario a Bruxelles e rischia l’arresto se dovesse rimettere piede in Spagna. Nella sua lettera a Torrent, il capo degli indipendentisti ricorda infatti a Torrent di essere coperto dall’immunità in qualità di deputato e di non poter quindi essere arrestato se non nel caso in cui venga sorpreso “in flagranza di reato”.
Madrid vuole a tutti i costi arrestare Puigdemont. Dopo avere rinunciato all’estradizione, per evitare un incidente diplomatico con il Belgio, la polizia “fascista” ha infatti piazzato posti di controllo sull’autostrada Ap7 al confine con la Francia per impedire che Puigdemont possa rientrare senza essere arrestato a Barcellona, in vista della sessione d’investitura del Parliament di martedì. Contro di lui c’è un mandato di cattura da parte di Madrid per presunta “ribellione”. Il ministro dell’Interno spagnolo, Juan Ignacio Zoido, ha giurato che non potrà tornare neanche “nascosto nel bagagliaio”.
Tra le tappe imprescindibili per chi si chiede cosa vedere a Grosseto, Piazza Dante rappresenta…
Nel mercato del lusso il prodotto inizia a parlare prima ancora di essere visto. Un…
Da “slopaganda” a nuova frontiera della comunicazione politica: il caso del video generato con l’IA…
Dopo 62 anni di radio negli Stati Uniti, il grande comunicatore italoamericano originario di Cosoleto…
Un anfiteatro dell’antica Roma, i protagonisti della politica italiana trasformati in personaggi di un’altra epoca…
La cerimonia di premiazione della finale del Mondiale 2026 ha regalato anche un'immagine destinata a…