Il trio Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni e Matteo Salvini ha dato il via libera alla quarta gamba del centrodestra, escludendo dalle candidature quei nomi che non sono condivisi da tutti i leader dei tre principali partiti. Il veto riguarderebbe ad esempio l’ex leghista Flavio Tosi e l’ex montiano Enrico Zanetti.
In relazione alle elezioni regionali in Lombardia si è discusso anche della rinuncia di Bobo Maroni. “Sulle regionali – si legge in una nota – la coalizione conferma che si presenterà con candidati comuni e condivisi”.
Per quanto riguarda la Lombardia, se davvero il presidente Maroni per motivi personali non confermasse la disponibilità alla sua candidatura, verrebbe messo in campo “un profilo già comunemente individuato”. Roberto Maroni era ritenuto fino a oggi il candidato favorito alla vittoria nelle elezioni lombarde. Il suo eventuale ritiro – è stata annunciata una conferenza stampa per lunedì alle 12 – darebbe maggiori opportunità al candidato del centrosinistra Giorgio Gori, attualmente sindaco di Bergamo, considerata la minore forza dei rappresentanti del centrodestra di cui stanno circolando i nomi, dall’ex ministro Maria Stella Gelmini all’ex sindaco di Varese Attilio Fontana.
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